Territori palestinesi occupati: Save the Children, “almeno 19 bambini uccisi dalle forze israeliane dall’inizio di luglio”

Dall’inizio di luglio, almeno 19 bambini palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane nel Territorio palestinese occupato, mentre ieri notte, secondo quanto riportato, altri 4 bambini sono stati uccisi nella Striscia di Gaza. Gli attacchi continuano a verificarsi quasi quotidianamente, nonostante il cessate il fuoco. Questa la nuova denuncia diffusa ieri sera da Save the Children.
Nelle prime ore di ieri, infatti, un attacco con drone ha colpito un edificio residenziale a sud di Gaza City, provocando un incendio. Secondo le informazioni disponibili, nell’attacco sono morti 4 bambini insieme ai loro genitori.
Sabato scorso un’intera famiglia di 5 persone sarebbe stata uccisa quando un caccia israeliano ha colpito l’appartamento in cui viveva a Gaza. Solo uno dei figli è sopravvissuto all’esplosione. Mercoledì scorso, invece, una bambina di 6 anni sarebbe stata uccisa dopo che un elicottero israeliano ha colpito un edificio residenziale nella città di Deir al-Balah, nel centro della Striscia: nel bombardamento sono rimasti feriti i genitori e il fratello di 4 anni. All’inizio di luglio, inoltre, 2 fratelli di 7 e 8 anni sono stati uccisi quando un drone israeliano ha colpito un veicolo nel quartiere di al-Sabra, a sud di Gaza City.
Dall’inizio del mese, altri 9 bambini sarebbero stati uccisi in Cisgiordania. L’ultimo caso risale a sabato scorso, quando un ragazzo di 17 anni di Al-Mughayyir, a nord-est di Ramallah, è morto per le ferite riportate durante un’incursione in un villaggio avvenuta la settimana precedente.
Oltre ai bambini uccisi, molti altri hanno riportato ferite gravissime e permanenti, mentre altri ancora sono rimasti orfani dopo essere sopravvissuti ai raid, che continuano a verificarsi quasi quotidianamente nonostante il cessate il fuoco.
“Come si può parlare di cessate il fuoco quando intere famiglie continuano a essere spazzate via? Bambini bruciati vivi insieme ai loro genitori in un singolo bombardamento. Altri rimasti gli unici sopravvissuti, costretti a convivere con ferite fisiche e psicologiche devastanti che li segneranno per tutta la vita. È questa la nuova normalità?”, ha dichiarato Ahmad Alhendawi, direttore regionale di Save the Children per Medio Oriente, Nord Africa ed Europa orientale. “Tutto questo – ha aggiunto – avviene a meno di un mese dalle conclusioni della Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite, secondo cui le autorità e le forze di sicurezza israeliane hanno deliberatamente preso di mira i bambini palestinesi. Eppure, i bambini continuano ad essere uccisi. Il diritto internazionale non può essere applicato in modo selettivo. Se non riesce a proteggere i bambini palestinesi, allora viene meno alla sua stessa ragion d’essere. Le bambine e i bambini palestinesi hanno diritto alla vita. Gli attacchi contro di loro devono cessare”.
Save the Children chiede ai governi di sospendere immediatamente il trasferimento di armi a Israele e di assicurare che nessun sostegno contribuisca a pratiche illegali nel Territorio palestinese occupato.