A Belmonte torna la festa di Sant’Anna

Il 26 luglio torna la festa di Sant’Anna a Belmonte Calabro. Un momento atteso da tutti i fedeli e che costituisce una traccia identitaria dei belmontesi. La chiesa, infatti, custodiva la preziosa Tavola dell’Annunciazione, oggi traslata nel palazzo comunale.

Il Comitato dell’Annunziata così ha scritto su facebook in vista della festa:

Ogni festa religiosa nasce da una domanda antica: come si custodisce il tempo? Come si tramanda la memoria? Per noi questa domanda ha un significato profondo. È per questo che ci siamo impegnati, e continueremo a farlo, affinché questa piccola chiesa possa ritrovare gli antichi splendori che merita.Le sue tele, testimonianza di una storia secolare; la preziosa cornice in ebano che un tempo custodiva la celebre Tavola dell’Annunciazione; la tela recentemente restaurata, tornata finalmente nella sua naturale dimora: tutto questo racconta una visione.La convinzione che la bellezza ricevuta in eredità non sia soltanto un bene da contemplare, ma una responsabilità da custodire e da consegnare a chi verrà dopo di noi.La Festa di Sant’Anna è l’espressione più autentica di questa idea. È il momento in cui una comunità, da generazioni, rinnova gli stessi passi, gli stessi gesti, la stessa fede. Non per ripetere il passato, ma per renderlo vivo nel presente e affidarlo al futuro.Questo video è dedicato a tutti coloro che, nel tempo, hanno costruito questa storia con il silenzio delle opere, più che con il rumore delle parole, lasciando l’esempio come la più preziosa delle eredità.Perché la memoria non è ciò che resta.È ciò che continua. Domenica 26 luglio 2026 vi aspettiamo per vivere insieme una storia che non appartiene soltanto al passato, ma continua a respirare e a rinnovarsi dentro ciascuno di noi. Un ringraziamento sincero ad Antonio Arlia, che, con professionalità, sensibilità e pregevole delicatezza, ha saputo dare forma e voce a questo racconto della memoria, restituendone con rispetto l’anima più autentica.W Sant’Anna.

La chiesa dell’Annunziata, che dà il nome alla zona, fu un antico romitorio medievale, crollato nel 1467 e ricostruito nel XVI secolo.

credit photo chiesa: Etichetta “Beni Culturali Standard” (BCS)