Territorio
Lago celebra la Madonna dei Monti e accoglie il Vescovo
A Lago nella chiesa di Santa Maria ad Nives è in corso il tempo di preparazione della festa della Madonna dei Monti. Sabato 1 agosto la comunità parrocchiale, guidata da don Giancarlo Gatto, accoglierà il Vescovo, che presiederà la santa Messa serale delle ore 19.
Alcuni dati storici della chiesa
La lapide in pietra nera affissa sul muro esterno della chiesa, sopra la porta laterale, fa risalire l’edificazione della chiesa di Santa Maria ad Nives, comunemente chiamata “Madonna dei Monti”, al 1652, quando alcuni cittadini laghitani, tra cui un certo (Ni)Cola Mazzotta, si adoperarono per ricostruire l’antica chiesa di San Pietro, ormai diroccata dopo il terremoto del 1638.
Il nome, per l’appunto, deriverebbe da un quadro ritrovato tra le rovine raffigurante la Madonna con il Bambino in braccio e tre monti nella mano destra. L’esterno della chiesa è caratterizzato dalla facciata principale con linee architettoniche molto essenziali, abbellita soprattutto dal portale.
Il portale centrale in pietra tufacea, realizzato in stile catalano-aragonese, si presenta con una parte centrale formata da due nicchie a forma di conchiglia e una parte superiore con due putti, sormontati da due cherubini.Il portale laterale, invece, è molto più semplice distinto solamente nella chiave di volta da una maschera apotropaica, una sorta di medusa.Il campanile di forma quadrata, innalzandosi sul lato sinistro della chiesa, termina con quattro colonnine angolari che sostengono quattro angeli intenti a suonare una tromba.
L’interno della Chiesa presenta uno stile molto ricco proprio dello stile barocco. L’altare presenta un basamento a tre gradini di pietra arenaria, ed è caratterizzato da lavorazioni in stucco ad imitazione marmo, alle cui spalle si trova la nicchia nella quale è collocato il quadro della Madonna a cui è dedicata la Chiesa, “Santa Maria ad Nives”. L’opera, un olio su tela di origine ed autore sconosciuto, risalirebbe a prima della fondazione della chiesa, ed è contenuta in un baldacchino con colonnine tortili, chiaramente ispirata a quella del Bernini in San Pietro in Vaticano.La parete retrostante è coronata da due mezze lesene prive di basamento e sormontate da frontone curvo spezzato, secondo il più classico stile barocco.Altre otto lesene, quattro per lato, con funzione puramente ornamentale e di scansione ritmica della superficie, adornano l’interno della chiesa, e terminano con capitelli “Compositi”: elementi ionici le melette e corinzi le foglie d’acanto.
Le due colonne che sostengono il loggiato appartengono all’ordine “tuscanico”, un ordine semplificato, privo di scanalature sul fusto della colonna, ma con base interposta tra questa ed il pavimento. La volta a botte… [testo parzialmente eroso] …to, è finemente lavorata a stucco in risalto, ripartita con fasce lineari e riquadri policromi.Sempre all’interno, un altro elemento degno di nota è l’Acquantiera, realizzata in pietra nera locale addossata alla parete e modellata nella classica forma a conchiglia, tipicamente barocca.Il pavimento, in pietra nera e bianca frantumata, fu rifatto da maestranze locali nella seconda metà dell’800, precisamente dai maestri muratori Stancati, padre e figlio.…conserva al suo interno la statua della Madonna dei Monti datata 1832, probabilmente di Francesco Antonio Lupi nato a San Pietro nel 1810.

