L’8 agosto il secondo appuntamento del Cammino di San Giacomo in Calabria

“Una giornata speciale, nella quale si intrecceranno spiritualità, tradizioni, natura e comunità”. Con questo spirito l’’Associazione APS “Pellegrini di Speranza sulla via di San Giacomo in Calabria” organizza il secondo appuntamento ufficiale del Cammino di San Giacomo in Calabria, “dedicandolo questa volta alla famiglia e ai tanti calabresi emigrati che, durante il mese di agosto, ritornano nei propri paesi d’origine”. L’appuntamento è il prossimo 8 agosto a Panettieri (Cs), dove i pellegrini saranno accolti con la consegna della credenziale del pellegrino e l’apposizione simbolica del timbro di partenza. Dopo aver attraversato il centro storico di Panettieri, il cammino proseguirà verso il borgo di Carlopoli fino a raggiungere la chiesa matrice di Maria Santissima del Monte Carmelo. Da qui inizierà la percorrenza di un’antica strada carrareccia immersa tra castagneti secolari, boschi di querce e panorami che raccontano la storia dell’entroterra calabrese. L’arrivo è previsto a Cicala (Cz), presso la chiesa di San Giacomo Maggiore Apostolo, dove verrà impartita la benedizione del Pellegrino e sarà apposto il timbro finale sulla Credenziale, segno concreto del cammino compiuto.

Un gesto semplice ma ricco di significato: camminare insieme lungo gli antichi sentieri della nostra terra per riscoprire la bellezza dell’incontro, delle relazioni e delle proprie radici”, scrivono gli organizzatori. A conclusione del pellegrinaggio, la giornata proseguirà a piazza San Giacomo a Cicala, dove alle ore 20.30 avrà inizio la tradizionale Cena della comunità, organizzata dalla comunità parrocchiale e dalla chiesa di San Giacomo, una tradizione di fraternità e condivisione che va avanti da anni. “Non sarà soltanto una cena, ma un momento autentico di incontro, scrivono gli organizzatori, nel quale il valore dell’accoglienza diventa concreto attraverso la condivisione del pane, del tempo e della gioia di stare insieme”. “Il Cammino  – concludono – insegna che ogni passo è un incontro”.