Fuscaldo. Il motocross per i non vedenti, una giornata di sport inclusivo

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Un’occasione per lanciare un messaggio: nche attività considerate estreme possono diventare accessibili, lo sport è davvero per tutti

Quando lo sport supera gli ostacoli e diventa davvero senza barriere, nascono storie che meritano di essere raccontate e che non possono essere lasciate da parte. È quanto accaduto a Fuscaldo, al Carlo Circuit, la pista di motocross situata in località Scarcelli.

Nei giorni scorsi protagoniste sono state alcune persone non vedenti provenienti dalla Toscana, che hanno vissuto un’esperienza fuori dall’ordinario in Calabria, resa possibile da Francesco Lanzillotta, presidente del Moto Club San Francesco, istruttore del Carlo Circuit e campione regionale di beach cross.I partecipanti non si sono limitati a una semplice passeggiata, ma hanno affrontato un vero e proprio percorso di motocross, tra salti e curve tecniche.

Affiancati dagli istruttori, hanno percorso un circuito agonistico in completa sicurezza.Il rombo dei motori ha lasciato spazio a un messaggio importante: quello dell’inclusione, della fiducia e della possibilità di andare oltre i propri limiti. Lo sport parla un linguaggio universale: abbraccia tutte le persone, indipendentemente dal sesso, dal colore della pelle, dalla cultura o dalla lingua, ed è capace di abbattere barriere di ogni tipo.

L’iniziativa ha regalato sorrisi non solo ai partecipanti, ma anche al numeroso pubblico presente.Il messaggio è stato forte e impattante, quasi “assordante”: la disabilità non deve mai rappresentare un ostacolo insormontabile nella vita e la forza di volontà, insieme al coraggio, può superare paure e pregiudizi.

La giornata al Carlo Circuit si è così trasformata in qualcosa di più di un semplice appuntamento sportivo: un’occasione per un messaggio, che, con il giusto supporto e le adeguate misure di sicurezza, anche attività considerate estreme possono diventare accessibili. Un esempio concreto di come l’inclusione possa passare anche attraverso lo sport e di come ogni traguardo raggiunto contribuisca ad abbattere un’altra barriera.

Michaela Benedetta Lopez