Cultura
All’archivio di Stato di Cosenza la mostra “Paesaggio sottratto”
Dal 16 marzo all’8 maggio è possibile visitare la mostra organizzata dall’Archivio di Stato di Cosenza dal titolo “Il paesaggio sottratto. Memorie della fragilità del territorio nelle carte d’Archivio”. L’ingresso è gratuito.L’esposizione offre ai visitatori un vero e proprio viaggio attraverso i documenti storici dell’Archivio, tra cui i fondi del Genio Civile, notarili e, soprattutto, quelli relativi ai danni alluvionali, con l’obiettivo di raccontare le fragilità di un territorio rimasto nel tempo segnato dagli eventi naturali e dalle scelte, spesso discutibili, dell’uomo.
Fenomeni come frane, esondazioni e le trasformazioni del paesaggio emergono dalle cronache storiche, che ne testimoniano il ripetersi nel corso degli anni. In questo senso, il percorso espositivo si configura come un invito a sviluppare uno sguardo più attento e responsabile, capace di riconoscere il valore del territorio e la necessità di tutelarlo.La mostra propone una riflessione profonda sul legame tra uomo e territorio, inteso non solo come spazio fisico, ma anche come luogo di memoria, identità e trasformazione. In questo contesto, il paesaggio emerge come un archivio vivente, capace di custodire le tracce delle comunità che lo hanno abitato e modellato nel tempo.Attraverso immagini e materiali storici, l’esposizione mette in dialogo passato e presente, evidenziando come la conservazione della memoria sia fondamentale per comprendere le dinamiche attuali e orientare le scelte future.È chiaro, quindi, che la mostra non è solo contemplativa, ma rappresenta anche un invito alla responsabilità, guidando lo spettatore verso una riflessione attiva e consapevole.Durante tutta la durata dell’esposizione sarà possibile contribuire con una donazione a favore dei progetti dell’Archivio, sostenendo così la conservazione e la valorizzazione del patrimonio archivistico e garantendone la fruibilità, soprattutto per le future generazioni, della memoria storica e dei documenti custoditi.
Michaela Benedetta Lopez
