Attualità
Meteo, caldo intenso fino a Ferragosto
Perché un’ondata di caldo africano così opprimente porta con sé il rischio di nubifragi e fenomeni violenti? La risposta è nella fisica dell’atmosfera: quando le temperature rimangono roventi per giorni, i bassi strati si trasformano in una vera e propria polveriera.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che l’enorme quantità di energia termica e l’elevatissima umidità, accumulate durante le ondate di caldo, creano un mix esplosivo; non appena si infiltra anche solo un refolo di aria più fresca in quota, il contrasto termico diventa violentissimo: l’aria calda sale a gran velocità, innescando celle temporalesche poderose, grandinate e raffiche di vento. Insomma, più energia termica c’è in gioco, più i temporali sono estremi.
Ed è esattamente ciò a cui dovremo prestare attenzione fino a lunedì. Questa dinamica favorirà temporali pomeridiani soprattutto al Nord (su Alpi e Prealpi) e lungo l’Appennino. Chi cercherà un po’ di refrigerio dovrà salire oltre i 1500-2000 metri di quota, ma farà bene a godersi la montagna al mattino per non farsi sorprendere dai rovesci pomeridiani.
Dall’11 al 17 agosto, esaurita la parentesi instabile, l’alta pressione subtropicale (o africana, che dir si voglia) si riprenderà la scena con ancora più prepotenza, spingendoci verso l’apice di questa infinita quarta ondata.
Torneremo a sudare ovunque, tornando alla spietata “normalità” dell’Estate 2026:
- Picchi estremi: toccheremo i 39°C a Roma e i 37-38°C a Milano (sfiorando i record storici per il capoluogo lombardo).
- Notti super tropicali: le temperature minime in Pianura Padana e lungo le coste non scenderanno sotto i 25°C.
- Ghiacciai a rischio: lo zero termico schizzerà alla spaventosa quota di 4800 metri, mandando in fusione persino la vetta del Monte Bianco.
Fonte: 9Colonne
