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Cisgiordania e Gaza: Iacomini (Unicef), “numeri agghiaccianti di bambini morti. Nobel per la pace a tutti i minori vittime dei conflitti”
“Numeri agghiaccianti”. Così Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef per l’Italia, commenta i nuovi dati diffusi dall’Unicef sulla condizione dei bambini in Cisgiordania. “Questa mattina apprendiamo con immenso dolore che in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, tra gennaio 2024 e la fine di luglio di quest’anno l’Onu ha verificato l’uccisione di 174 bambini palestinesi. Parliamo di oltre un minore a settimana, cui vanno tristemente aggiunti più di 1.500 bambini feriti”, afferma Iacomini. Nello stesso periodo, ricorda, “3 bambini israeliani sono stati uccisi e 15 feriti”. Il portavoce di Unicef Italia collega questi dati a quelli provenienti da Gaza, dove nei giorni scorsi era stata resa nota la morte di circa 300 bambini dopo il cessate il fuoco, “uno al giorno”. “Quanto ancora dovrà durare tutto questo scempio nei confronti dei bambini?”, si chiede. “Muoiono bambini continuamente nei conflitti senza alcuna pietà. È un dato che si fa ogni giorno più crudele e che accompagna questi anni bui della storia”. Iacomini esprime quindi il proprio sostegno all’appello lanciato da Avvenire per il conferimento del Premio Nobel per la pace ai bambini di Gaza. “Aderisco con convinzione all’appello”, dichiara, proponendo però di allargarne il significato simbolico: “Ritengo che il premio debba andare a tutti, nessuno escluso, i bambini vittime dei conflitti nel mondo, che oggi sono oltre 500 milioni”. Da qui l’auspicio che la mobilitazione continui a crescere. “Mi auguro che l’appello continui ad avere la giusta visibilità e attenzione da parte dei media e che coinvolga sempre più persone della società civile, dello sport, della cultura, dello spettacolo e della musica”, conclude Iacomini. “Non si può restare più in silenzio: gli esseri umani non possono assuefarsi alle bombe e ai bambini morti”.
