Attualità
L’esperto Tridente dà vita all’AI Literacy Lab
Una piattaforma web che diventa laboratorio permanente aperta a studenti, docenti, genitori e professionisti curata dal docente di IA applicata alla comunicazione presso la Pusc
Comprendere l’intelligenza artificiale, valutarne criticamente gli output e utilizzarla in modo etico e creativo: con questo obiettivo nasce AI Literacy Lab, una piattaforma web pubblica ideata e curata da Giovanni Tridente, giornalista, professore Associato di Intelligenza artificiale applicata alla comunicazione presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma.
Il progetto non è concepito come un corso online chiuso né come un catalogo di strumenti, ma come un laboratorio permanente destinato a crescere nel tempo attraverso nuovi percorsi, documenti, esperimenti e occasioni formative. Si rivolge a studenti, docenti, genitori, professionisti, giornalisti, comunicatori e cittadini che desiderano acquisire criteri per vivere consapevolmente in un ambiente sempre più influenzato dai sistemi di intelligenza artificiale.
Lo spunto metodologico principale è “Empowering Learners for the Age of AI” (in italiano “Preparare gli studenti all’era dell’IA”), il framework per l’alfabetizzazione all’IA pubblicato nel giugno 2026 dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico – OECD/OCSE – e dalla Commissione europea. Il documento definisce un linguaggio comune per la scuola primaria e secondaria, contribuisce al nuovo ambito “Media and Artificial Intelligence Literacy” previsto per PISA 2029 e descrive l’AI literacy come un insieme di conoscenze, abilità e attitudini.
Il framework organizza l’apprendimento attorno a quattro ambiti progressivi: interagire con l’IA, riconoscendone ruolo e influenza; creare con l’IA, mantenendo agentività e responsabilità autoriale; gestire l’IA, decidendo quando e come delegare attività; plasmare l’IA, contribuendo a sistemi orientati ai valori umani e al bene comune.
«Non serve aggiungere un altro elenco di chatbot», spiega Giovanni Tridente. «Serve un luogo in cui imparare a capire che cosa fanno questi sistemi, come verificare ciò che producono, quando possono aiutarci e quando è necessario fermarsi. Gli strumenti cambiano. La responsabilità no».
La piattaforma propone un percorso guidato per studenti con lezioni, esercitazioni, quiz e taccuino personale; un’area docenti con suggerimenti metodologici, attività e riferimenti; una guida destinata ai genitori; una biblioteca di documenti ufficiali; laboratori pratici su prompting, allucinazioni e confronto tra sistemi; una sezione dedicata agli strumenti; spazi per la community e la possibilità di richiedere conferenze, seminari e percorsi formativi in presenza.
La pagina Formazione & Laboratori presenta la proposta con una domanda diretta – “Ti serve una mano per portare l’IA nel tuo contesto?” – e invita a partire dai bisogni, dal pubblico e dagli obiettivi, non da una lezione standard. Un carosello raccoglie inoltre una selezione di attività già realizzate in Italia e all’estero con scuole, università, giornalisti, comunicatori, istituzioni e realtà ecclesiali. Le esperienze mostrano la varietà dei temi affrontati: educazione, didattica, verifica delle fonti, reputazione, governance, responsabilità e custodia dell’umano.
Una parte specifica è dedicata alla Magnifica Humanitas, l’enciclica di Papa Leone XIV sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale. Il Lab ne valorizza i richiami all’educazione, al discernimento, alla responsabilità e all’alleanza tra famiglie, scuole, comunità e istituzioni. La piattaforma mette così in dialogo un quadro internazionale di competenze con una visione educativa centrata sulla dignità e sulla libertà della persona.
Anche il processo di realizzazione è descritto pubblicamente. AI Literacy Lab è stato sviluppato attraverso iterative prompting, revisione continua, verifica delle fonti e controllo umano. La trasparenza non viene presentata come un’aggiunta, ma come parte del contenuto educativo del progetto.
«Il Lab rimarrà volutamente aperto», aggiunge Tridente. «Chi lo utilizza può proporre nuovi moduli, segnalare documenti, suggerire strumenti da esaminare o richiedere attività formative. L’alfabetizzazione all’IA non è un traguardo da certificare una volta per tutte: è una pratica di apprendimento e responsabilità che accompagna l’intera vita».
AI Literacy Lab è accessibile all’indirizzo
https://ai-literacy-lab.gnntridente.chatgpt.site.
