Città
Il rifugio climatico dell’INPS di Cosenza
Parigi e Barcellona, città pioniere nel contrasto al caldo estremo, hanno dato vita a veri e propri rifugi climatici: luoghi dove trovare un po’ di sollievo dall’afa asfissiante di questi mesi.Anche a Cosenza, sulla scia di diverse città italiane come Bologna e Firenze, è nato il primo rifugio climatico nella storica sede dell’Inps di Piazza Loreto, che continua comunque a svolgere le consuete attività.«Da qui ci siamo posti un interrogativo: che cosa possiamo fare per lenire queste sofferenze e creare un po’ di sollievo e benessere?». È così che l’iniziativa nasce, come racconta il direttore provinciale Angelo Maria Manna, da un senso di responsabilità verso la comunità.Si tratta della prima sede Inps d’Italia a offrire un servizio di questo tipo: nella sala d’attesa i cittadini troveranno sedie, acqua, un ambiente climatizzato e confortevole, giornali e riviste da leggere, oltre a un televisore sintonizzato sui principali canali d’informazione.I rifugi climatici rappresentano un punto di riferimento soprattutto per le persone più fragili: anziani, soggetti con patologie croniche, senza fissa dimora e cittadini che, per diverse ragioni, non dispongono di ambienti adeguatamente climatizzati. In un’estate caratterizzata da temperature sempre più elevate, questi spazi diventano un presidio di tutela e prevenzione.Intanto continuano ad aumentare le città con il bollino rosso, anche e soprattutto nel Meridione. A Reggio Calabria, ad esempio, è stato approvato un piano straordinario per contrastare il caldo, con quattro edifici pubblici destinati a offrire riparo ai cittadini.Ora, secondo Manna, serve una maggiore sinergia con le istituzioni del territorio affinché questa esperienza non rimanga un caso isolato, ma possa diventare un modello da estendere anche ad altre realtà della provincia.
Michaela Benedetta Lopez
