La luna ha un cratere appena nato

La Luna ha un nuovo cratere e, in termini astronomici, è praticamente appena nato. La struttura, chiamata McGetchin, ha un diametro di circa 220 metri e si è formata tra l’11 aprile e il 22 maggio 2024, quando un asteroide delle dimensioni stimate di un edificio di sei piani ha colpito la superficie del satellite. A rendere particolarmente interessante la scoperta non sono quindi soltanto le dimensioni del cratere, ma soprattutto la sua età. Gli scienziati hanno infatti l’opportunità di osservare una formazione lunare estremamente recente e seguirne nel tempo i cambiamenti. McGetchin si trova nella parte nord-orientale della faccia nascosta della Luna. Il cratere è stato individuato dal dottor Robert Wagner, ricercatore impegnato nell’analisi dei dati raccolti dalla Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA, la sonda che orbita attorno alla Luna dal 2009. La scoperta è avvenuta durante l’analisi di una mappa lunare. Wagner ha notato sullo schermo una zona particolarmente luminosa circondata da un’area più scura, una configurazione compatibile con quella lasciata da un impatto. Il confronto tra le immagini raccolte dalla LRO nel 2024 e nel 2025 ha permesso di confermare la presenza della nuova struttura. “Mi sono fermato, ho lasciato perdere tutto e ho iniziato a cercare di capire cosa fosse quel punto”, ha raccontato il ricercatore, secondo quanto riferito dalla NASA. La giovane età del cratere permette agli scienziati di studiare anche gli effetti immediati dell’impatto sulla superficie lunare. Tra gli elementi già osservati c’è una differenza nella temperatura dell’area circostante. La zona che circonda il cratere risulta infatti più fredda rispetto al cratere stesso e alla superficie vicina. La spiegazione è legata alla regolite, lo strato di materiale che ricopre la Luna: l’impatto ha modificato e reso meno densa quella presente nell’area, riducendone la capacità di trattenere il calore accumulato durante il giorno. Di conseguenza, il terreno si raffredda più rapidamente. Secondo le stime degli scienziati, un impatto capace di produrre una struttura di queste dimensioni sulla Luna si verifica con una frequenza superiore al secolo. Per questo McGetchin rappresenta un’opportunità particolare per osservare da vicino gli effetti di un evento che, normalmente, può essere studiato soltanto attraverso tracce molto più antiche. L’oggetto che ha scavato il cratere avrebbe avuto dimensioni comprese tra i 20 e i 24 metri, equivalenti a quelle di un edificio di circa sei piani. La NASA lo considera quindi un corpo di dimensioni considerevoli per un impatto lunare. Il confronto con un evento avvenuto sulla Terra rende ancora più evidente la portata dell’oggetto. L’asteroide che ha formato McGetchin era infatti più grande della meteora di Chelyabinsk, esplosa nei cieli della Russia nel febbraio 2013 e responsabile di circa 1.500 feriti. Nel caso della Luna, l’impatto ha prodotto un nuovo cratere sulla faccia nascosta del satellite. La scoperta consente ora di osservare nel dettaglio una formazione che, per la sua origine recente, offre agli scienziati una sorta di laboratorio naturale per studiare come evolve una superficie lunare dopo un impatto.