Marzi. La chiesa di Sant’Andrea riaperta al culto dopo 30 anni

Dopo circa trent’anni di chiusura la chiesa di Sant’Andrea, nel centro storico di Marzi, è stata restituita al culto. L’antico edificio sacro, sottoposto a un accurato intervento di restauro, è tornato ad essere un punto di riferimento per la Comunità, recuperando il suo ruolo di luogo di fede, memoria e identità. La riapertura è stata celebrata con una funzione religiosa presieduta dal parroco don Salvatore Altomare alla presenza di fedeli e rappresentanti delle istituzioni. “È un momento di profonda gratitudine” – ha dichiarato il sacerdote rivolgendo un sentito ringraziamento all’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, monsignor Giovanni Checchinato, al sindaco e a tutte le professionalità che con competenza hanno contribuito al recupero dell’edificio e alla sua fruibilità. L’evento è stato accolto con emozione dai parrocchiani e dai tanti marzesi emigrati all’estero, che hanno seguito con grande partecipazione una cerimonia semplice ma densa di significato. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Pietro Tucci. “La riapertura di questa chiesa – ha detto – rappresenta un momento importante per l’intera Comunità di Marzi. Restituire questo luogo ai cittadini significa riconsegnare un pezzo della nostra storia e della nostra identità legato ai ricordi e ai momenti più significativi della vita di tanti marzesi”. Il primo cittadino ha ringraziato l’arcivescovo, il parroco e tutti coloro che hanno reso possibile il completamento dell’intervento. “La chiesa di Sant’Andrea – ha poi aggiunto – torna a essere un riferimento per la vita spirituale, sociale e culturale del paese. Come Amministrazione comunale continueremo a collaborare affinché il nostro patrimonio storico e religioso sia valorizzato, vissuto e restituito pienamente alla Comunità”. Edificata nel XVI° secolo, questa chiesa presenta un’unica navata e un impianto architettonico sobrio ed essenziale. Al suo interno conserva un importante dipinto raffigurante il Martirio di Sant’Andrea, un pregevole Crocefisso in legno, e la cappella della Madonna della Consolazione un tempo legata all’Arciconfraternita delle Anime del Purgatorio. Un patrimonio storico, artistico e devozionale, dunque, che il recente restauro ha contribuito a preservare e valorizzare, restituendolo alle future generazioni.