Cultura
Le “Meditazioni giubilari” di don Enzo Gabrieli in un nuovo Quaderno di Parola di Vita
Don Enzo Gabrieli, direttore di Parola di Vita, ha dato alle stampe le sue “Meditazioni giubilari”. Il prezioso volume rientra nei tipi “Quaderni di Parola di Vita”, ovvero si pone come un allegato al settimanale diocesano di Cosenza – Bisignano.
Il sacerdote ha raccolto le sue meditazioni profonde, riferite a momenti significativi svoltisi durante il Giubileo 2025. Per ogni celebrazione importante, un’omelia, un pensiero, un messaggio rivolto ai fedeli. “Il trentacinquesimo Quaderno di Parola di Vita nasce nel cuore di un tempo particolare: il Giubileo”, scrive nella sua introduzione l’Autore. Nel cuore nascono e vivono i sogni: ed è proprio di sogno, di attesa, di speranza, secondo il messaggio giubilare, che sono intrise le meditazioni di don Enzo Gabrieli.
Il sacerdote attinge a piene mani al tesoro dell’Anno Santo, raccogliendo l’invito di papa Francesco, soprattutto rendendo lode al Signore non solo per le occasioni pastorali in cui le meditazioni sono nate, ma per il cammino di fede che queste hanno generato nello stesso Autore. “Eventi – scrive ancora don Enzo Gabrieli nella sua introduzione – che non sono stati semplici cambiamenti esteriori, ma luoghi interiori nei quali la Parola ha continuato a risuonare, illuminando, interrogando, orientando”.
Fra i momenti ripercorsi da don Enzo Gabrieli, anche il centenario di Parola di Vita, la testata diocesana che dirige dal 2008, ovvero dalla sua rinascita. “La nostra missione è chiara: essere una voce autentica che parla alla gente, nel territorio, e per la gente (…), contribuendo a una narrazione che è sempre illuminata dal Vangelo”. “Ogni articolo, ogni notizia, ogni testimonianza è un pezzo di un mosaico che racconta la vita quotidiana delle nostre comunità”.
Così, nelle Meditazioni giubilari emerge chiaramente che ogni solennità, ogni pellegrinaggio, ogni incontro con il Signore nella preghiera diventano scintilla di una speranza nuova, di una misericordia piena, per leggere “la propria storia alla luce della Parola che viene dall’alto”, immergendosi nella grazia, sperimentando il Cielo aperto, il vino nuovo della gioia, “occhi che vedono l’Oltre”, “l’amorevole presenza della Trinità”.
