Oggi e domani a Rende l’Assemblea pastorale in stile sinodale sul Pre-testo consegnato dal Vescovo

L’esperta Stella Morra dialogherà con alcuni delegati dell’Assemblea. Previsti brevi interventi liberi

Al via oggi, dalle ore 15.30, l’Assemblea diocesana. L’appuntamento è all’auditorium Giovanni Paolo II, a Rende, nell’area del Seminario. Il tema scelto è “Con la forza dello Spirito”, e sarà l’occasione per riflettere, anche in stile sinodale, sul Pre-testo consegnato dal Vescovo, mons. Giovanni Checchinato, la sera di Pentecoste. Il documento ha come titolo “Sentinella, quanto resta della notte?”.

Nel pomeriggio di oggi interverrà Stella Morra, docente di Teologia fondamentale presso la Pontificia Università Gregoriana, la quale dialogherà con alcuni delegati. L’incontro odierno sarà moderato da don Emanuele Scarpino, vice rettore del Seminario. Sono previsti brevi interventi liberi da parte dei partecipanti.

Nella mattinata di domani, dalle ore 9.30, il lavoro nei tavoli con stile sinodale, ovvero attraverso il metodo della conversazione spirituale. L’equipe ha preparato il materiale per il discernimento.

L’Assemblea di oggi e domani sarà solo un passo nel discernimento comunitario che, già iniziato in alcune parrocchie, potrà proseguire con incontri successivi. Dalla diocesi fanno sapere che, anche nei prossimi mesi, saranno accolti anche contributi per iscritto frutto del discernimento sul documento del Vescovo.

Su Parola di Vita di questa settimana un’intervista a Stella Morra in preparazione al confronto.

Il metodo della conversazione nello Spirito

La conversazione nello Spirito può essere descritta come una preghiera condivisa in vista di un discernimento in comune, a cui i partecipanti si preparano con la riflessione e la meditazione personale. Si faranno reciprocamente dono di una parola meditata e nutrita dalla preghiera, non di un’opinione improvvisata sul momento.Ciascuno prende la parola a partire dalla propria esperienza riletta nella preghiera durante il tempo della preparazione. Gli altri ascoltano con la consapevolezza che ciascuno ha un contributo prezioso da offrire, senza entrare in dibattiti o discussioni e rispettando il proprio tempo a disposizione. Silenzio e preghiera aiutano a preparare il passaggio successivo, in cui ciascuno è invitato ad aprire dentro di sé uno spazio per gli altri e per l’Altro. Nuovamente ciascuno prende la parola: non per reagire e controbattere a quanto ascoltato, riaffermando la propria posizione, ma per esprimere che cosa durante l’ascolto lo ha toccato più profondamente e da che cosa si sente interpellato con più forza. Ultima parte è la sintesi finale ossia l’identificazione dei punti chiave emersi e della costruzione di un consenso sui frutti del lavoro comune, che ciascuno ritenga fedele allo svolgimento del processo e in cui possa quindi sentirsi rappresentato