Città
Mons. Savino a Cosenza, “non parliamo più di emergenza immigrati”
Il vescovo di Cassano all’Jonio nella città dei Bruzi per una presentazione di libro. “I migranti sono un luogo teologico”, ha detto nel suo intervento
“Non parliamo più di emergenza degli immigrati perché è la più grande menzogna del nostro tempo. I migranti sono un luogo teologico, in loro tocco la carne viva di Cristo”. Lo ha detto questa sera a Cosenza mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio, intervenendo al Museo dei Bretti e degli Enotri alla presentazione del libro “Barche di Sabbia”, dell’autore calabrese Emanuele Armentano. Savino è predatore del testo.
“Custodite la coscienza e la liberta collettiva, perché oggi le democrazie sono a rischio. Vigiliamo. Dobbiamo tornare ad organizzare le agorà, i chiostri, i musei, le piazze, perche lì si fa il vero matrimonio tra politica e cultura”, ha detto il presule, commentando l’attualità sociale. “Torniamo ad abitare le piazze, usciamo dai nostri telefonini e computer per incontrare i volti rivolti, per intercettare i nostri corpi viventi, i nostri cuori, le nostre menti”. Per questo, “nel tempo dell’individualismo patologico, coltiviamo l’ICare”. Constatando le potenzialità del territorio, mons. Savino ha chiosato: “Attiviamo processi culturali, la Calabria ha bisogno di un nuovo risorgimento perché, nel tempo del disastro antropologico, del narcisismo”.
