Alla scoperta dei siti storici della Calabria

La studiosa austriaca Ingrid Hölbl ha scelto 50 luoghi che mostrano la ricchezza del patrimonio culturale del Sud

Cinquanta tra i tanti siti di rilevanza storico-archeologica della Calabria sono stati selezionati dalla studiosa austriaca Ingrid Hölbl, esperta di filologia classica ed ex insegnante di Storia e Latino a Vienna, per realizzare una mini-guida utile alla scoperta del patrimonio culturale della nostra regione. Il volume di 208 pagine dal titolo I 50 siti archeologici e storici da non perdere in Calabria (Rubbettino editore) contiene testimonianze straordinarie della creatività umana, che ha regalato al territorio reperti di estrema importanza. L’autrice ripercorre, attraverso questi luoghi, le tappe fondamentali della storia calabrese, partendo dalla preistoria, passando per la colonizzazione greca, per le conquiste dei Brettii, per il dominio romano, bizantino, longobardo, arabo, normanno, svevo, angioino e aragonese, quindi per il Medioevo e fino all’età moderna, con la proclamazione dell’Unità d’Italia. Hölbl ha studiato fonti storiche attendibili e si è avvalsa di immagini e di mappe, che le hanno permesso di ricostruire la storia della Calabria, intraprendendo un vero e proprio viaggio, sulla falsariga dei viaggiatori inglesi, tedeschi e francesi del XVIII e del XIX secolo, con il sostegno del marito, il professor Günther, già docente di Storia ed Egittologia. Il loro peregrinare e conoscere da vicino la realtà del Sud è stato raccontato in una sorta di diario, che ora torna utile a studiosi e turisti. Ingrid ha esteso lo sguardo a tutte e cinque le province calabresi, svelando la meraviglia e lo stupore che si provano quando ci si trova dinnanzi a luoghi, che custodiscono memoria e creano cultura. Per quanto riguarda il Cosentino, la studiosa ha trattato, con estrema precisione, la storia della città di Cosenza, aggiungendo foto e documenti preziosi, la Grotta del Romito, il noto sito archeologico risalente al Paleolitico superiore, in località di Papasidero, il castello aragonese di Castrovillari, le torri di avvistamento di Rocca imperiale e Roseto Capo Spulico, le città di Sybaris, Thurioi e Copia, San Marco Argentano, Rossano, Paola e Amantea. Tra i siti della provincia di Crotone ci sono la città capoluogo, Capo Colonna, Le Castella, Santa Severina, Punta Alice e Umbriatico. E poi Scolacium, Squillace, Stalettì, Tiriolo, Lamezia Terme e Curinga, nel Catanzarese; Mileto, Tropea e Zungri, in provincia di Vibo Valentia; Medma, Stilo, Gerace, Locri, Gallicianò, Sant’Aniceto, Palmi e Reggio, nella provincia di Reggio Calabria. Questi siti narrano una regione ricca di paesaggi, di storie e di commistioni tra culture eterogenee. “Desidero trasmettere ai lettori la mia curiosità e il mio entusiasmo. Una cosa mi è apparsa subito chiara: la Calabria è una regione vasta e lunga, e alcuni luoghi, nascosti tra le montagne, non sono facilmente raggiungibili. Spesso è necessario fissare appuntamenti per visitare determinati siti. Questo richiede tempo e pazienza da parte del viaggiatore, ma lo sforzo viene ampiamente ripagato”, ha riferito l’esperta.