Rogliano. Alla Piccola biblioteca di Cuti la mostra inedita di Francesco Renzelli

Ci sono luoghi periferici che, per qualche giorno, diventano il centro di una geografia più vasta. Non a Brooklyn, né Manhattan, ma a Cuti, piccolo rione del Savuto, dove dal 2 al 15 settembre la Piccola Biblioteca di Cuti ospiterà detto Frank., mostra inedita dell’artista Francesco Renzelli.Renzelli appartiene a un autentico lignaggio di Maestri Decoratori: una storia familiare che attraversa il nonno, il padre e i fratelli, custodendo e rinnovando la tradizione delle Arti e dei Mestieri. Un’eredità che l’artista ha trasformato in una voce personale, riconoscibile, capace di muoversi con naturalezza tra la materia e la visione. Nella sua ricerca, inchiostro, acrilico e olio diventano strumenti di una narrazione dove il fantastico non fugge dalla realtà, ma continua a dialogare con essa. Per questa mostra, il suo universo creativo incontrerà il linguaggio del fumetto e dei cartoon, in un attraversamento libero e sorprendente della narrazione per immagini.È qui che la tradizione artigianale incontra il contemporaneo: un ponte tra il gesto antico del decoratore e le visual stories del nostro tempo. Un percorso sospeso tra fiaba e immaginazione, tra memoria e invenzione, come il paesaggio del Savuto, che ha nutrito l’infanzia dell’artista e continua ad affiorare, sotto altre forme, nella sua opera. La mostra rientra nella terza edizione del Festival “Fuggire per restare. Restare per fuggire”, appuntamento dedicato ai linguaggi della cultura, dell’arte e dell’immaginazione, ideata da Daniel Cundari.Ma detto Frank. è anche un gesto concreto di solidarietà. L’intero ricavato dell’iniziativa sarà devoluto all’assistenza medica e psicologica dei bambini vittime della guerra. Perché l’arte non cambia il mondo da sola. Ma può cambiare lo sguardo con cui scegliamo di abitarlo. E, qualche volta, da un piccolo luogo chiamato Cuti, può partire una storia capace di arrivare molto lontano.

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