Leone d’oro a “Woman Unknown” della regista May el-Toukhy

Il Leone d’Oro della 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stato assegnato a “Woman Unknown”, diretto dalla regista danese di origine egiziana May el-Toukhy. Il film, ambientato nella Danimarca del dopoguerra, segue le vicende di una giovane governante tormentata da un segreto legato a una relazione clandestina avuta con un soldato tedesco durante il conflitto.

La protagonista Mathilde Arcel ha conquistato anche la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, segnando un trionfo al femminile dopo le polemiche sulla scarsa presenza di donne in concorso.Tra gli altri riconoscimenti principali, il Gran Premio della Giuria è andato a “Possible Love” del sudcoreano Lee Chang-dong, mentre il Leone d’Argento per la miglior regia è stato assegnato a Ilya Khrzhanovsky per il monumentale “Dau”.

La Coppa Volpi per il miglior attore è stata vinta da John Malkovich per “Wild Horse Nine” di Martin McDonagh, e il premio per la miglior sceneggiatura è andato a Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per “Un Bon Petit Soldat”.

La cerimonia ha riservato un momento di forte impatto anche per il Premio Speciale della Giuria, assegnato tra gli applausi della Sala Grande al documentario “Naza” di Yuval Abraham e Rachel Szor, un’opera girata in segreto a Tel Aviv che raccoglie le testimonianze di ventiquattro militari israeliani sulla guerra a Gaza.