Territorio
La figura femminile nell’Arma: la brillante tesina di Chiara Perri ottiene gli elogi dei Carabinieri
In occasione degli esami conclusivi del primo ciclo ha stupito la commissione esaminatrice e i vertici territoriali dell’Arma con una tesina d’eccellenza intitolata “La figura femminile nell’Arma dei Carabinieri“
C’è una luce speciale negli occhi di chi osserva le istituzioni con profondo rispetto e ne comprende il valore prima ancora di farne parte. È la storia di Chiara Perri, giovanissima studentessa dell’Istituto Comprensivo di Rogliano, che in occasione degli esami conclusivi del primo ciclo ha stupito la commissione esaminatrice e i vertici territoriali dell’Arma con una tesina d’eccellenza intitolata «La figura femminile nell’Arma dei Carabinieri». Un lavoro maturo, nato da una ricerca storiografica rigorosa e guidato da una sensibilità non comune che le è valso un riconoscimento di altissimo profilo. Nei giorni scorsi, infatti, la giovanissima Chiara ha vissuto l’emozione e l’onore di essere ricevuta dal comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Andrea Mommo, che ha espresso vivissimo compiacimento per la profondità dell’analisi, la qualità della stesura e la spiccata intelligenza di ricerca dimostrata. A fare eco agli applausi dell’ufficiale è stato il capitano Michelangelo Iocolo comandante della Compagnia di Castrovillari, che in un recente e caloroso incontro informale ha voluto congratularsi personalmente con la studentessa per il brillante elaborato. Lodi anche dal sindaco di Mangone, Orazio Berardi, che si è complimentato con la propria concittadina. Il legame tra Chiara e la Benemerita non è casuale e affonda le radici in una profonda passione di famiglia: una linea del tempo affettiva e valoriale che parte dal 1975 (anno in cui il nonno si arruolò nell’Arma) e prosegue nel 2004 con lo zio, oggi vice brigadiere. Cresciuta respirando questi valori la giovane ha saputo condensare nel suo lavoro una sintesi brillante, ripercorrendo la storia dell’Arma: dalle Regie Patenti del 1814, firmate da re Vittorio Emanuele I°, fino alla struttura capillare delle Stazioni intese come veri presidi di umanità e legalità. Nella sua disamina la studentessa ha dedicato un capitolo centrale alla svolta storica della Legge 380 del 1999, che nel 2000 ha aperto ufficialmente le porte delle Forze Armate alle donne, analizzando con grande acume l’evoluzione del ruolo femminile: dalla prima donna ad aver raggiunto il grado di generale ai servizi nei reparti di specialità come Ros, Nas, Tpc e Reggimento Tuscania, fino al fondamentale apporto nelle missioni internazionali di pace. Un’analisi impeccabile da cui emerge chiaramente come il coraggio, la professionalità e il senso del dovere non abbiano genere. Con determinazione, rispetto per le Istituzioni e vivacità intellettuale, la quattordicenne di Mangone si appresta a proseguire il suo brillante corso di studi presso il prestigioso Liceo Classico «Bernardino Telesio» di Cosenza, confermandosi una bellissima speranza ed esempio per tutte le nuove generazioni.
