Bibbia di Aquileia: donato il primo volume del facsimile, cerimonie in Vaticano e al Ministero

Si è conclusa martedì 15 settembre la doppia presentazione, con la contestuale donazione, del primo volume della Bibbia di Aquileia, il progetto della Fondazione Scriptorium Foroiuliense che riporta alla luce uno dei più preziosi manoscritti medievali italiani attraverso una riproduzione in facsimile realizzata con tecniche artigianali fedeli all’originale. Le due giornate si sono svolte alla Casina Pio IV, nei Giardini Vaticani, sede della Pontificia Accademia delle scienze e delle scienze sociali, e alla Biblioteca della Crociera, nel Ministero della Cultura. Manoscritto pergamenaceo antecedente al 1356, la Bibbia di Aquileia è una delle testimonianze più importanti della tradizione scrittoria del Patriarcato di Aquileia: l’originale, custodito nella Biblioteca del Seminario di Gorizia, conta 162 carte e 648 pagine, con legatura a doppio nervo e coperta in pergamena scurita con borchie in ottone. Il progetto prevede la realizzazione di sei copie per ciascuno dei cinque volumi tra il 2026 e il 2031, con destinazioni internazionali tra cui il Museo della Bibbia di Washington e la Biblioteca nazionale della Dieta di Tokyo. Nella prefazione, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha definito l’iniziativa “un gesto di alta responsabilità culturale” e “un ponte tra i secoli”. Durante la cerimonia in Vaticano è stata richiamata anche la riflessione di mons. Dario Edoardo Viganò, per il quale la Bibbia costituisce il “grande codice” attraverso cui l’Europa ha costruito il proprio immaginario. “La Bibbia di Aquileia non appartiene soltanto alla storia della Chiesa o del Friuli: appartiene alla memoria dell’Europa”, ha affermato il presidente della Fondazione, Roberto Giurano.