Belmonte, il sindaco Veltri: “fare rete per il territorio”

Intervista di Parola di Vita al primo cittadino del paese tirrenico. Le iniziative dell’estate 2026 e le strategie per tenere viva la località

“E’ opportuno fare rete tra tutti i paesi che abbiamo nel comprensorio per il bene del territorio”. E’ l’auspicio, a PdV, di Roberto Veltri, sindaco di Belmonte Calabro, a proposito del fenomeno dello spopolamento e delle possibili strategie volte a contrastarlo. Il nostro Settimanale prosegue
nel forum sulle aree interne e le zone a rischio di decremento demografico.
L’occasione per la chiacchierata con Veltri è “La Rivoluzione delle Seppie”, che ha portato nuovamente a Belmonte tanti giovani. “L’iniziativa ha creato delle basi per far rivivere il nostro paese in maniera diversa innanzitutto stando in mezzo alle persone, vivendo le tradizioni e usanze e riscoprendo le nostre peculiarità, usanze, dialetti, culture, perché ogni frazione ha culture diverse”.
Dai giovani che raggiungono Belmonte per il progetto anche una spinta alla crescita del paese. “La rigenerazione dei borghi è importante – afferma Veltri -. Il problema è lo spopolamento ma loro facendo conoscere il borgo e le sue caratteristiche danno un grande ausilio”. Belmonte ha tante bellezze, a partire da un centro storico affascinante.
La figura di Galeazzo di Tarsia nonché quella di padre Giacinto Osso illustrano la storia del paese. Il paese si reinventa. “Puntiamo sulle nuove attività commerciali. Il Comune come scelta politica indirizza in una direzione, ma chi crea all’economia e attività sono i privati. Abbiamo incrementato i servizi favorendo le nuove attività commerciali”. Fra le novità, anche una sala di incisione discografica, che attira diversi giovani. E l’estate si accende. Il sindaco cita il premio Galeazzo di Tarsia, la 30esima estemporanea di pittura, la sagra “a pasta di ziti”, giunta al 50esimo anno, che ha avuto il marchio di qualità, la sagra del pomodoro di Belmonte “che rappresenta e descrive il nostro territorio”, il Festival del mare. E poi
una serie di iniziative che riguardano il turismo religioso.
La festa di San Bonaventura, quella di Sant’Anna, della Madonna del Carmine. E quel tesoro conservato nel palazzo comunale: la “Tavola dell’Annunciazione”.