La solidarietà di mons. Checchinato ai lavoratori Amaco

Si allega il testo del messaggio dell’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano monsignor Giovanni Checchinato inviato ai lavoratori Amaco riuniti in assemblea per esprimere la sua solidarietà

“Carissimi amici e amiche, non posso essere presente per partecipare alla vostra assemblea stasera, per un impegno preso precedentemente e non derogabile, ma voglio dirvi che ci sono, sono lì al vostro fianco per offrirvi prima di tutto la mia solidarietà come uomo e come vescovo.

Sento tutto lo smarrimento e la delusione che provate in questo momento, dopo averlo sperimentato già in altre occasioni in cui la crisi della azienda paventava possibili ripercussioni sul lavoro che svolgete. È triste vedere che ancora una volta la finanza vince sull’economia, la logica del profitto finanziario che promuove solo qualche fortunato che vince sulla logica del lavoro condiviso che promuove le persone, il loro lavoro e con questo la crescita comunitaria, di tutti noi, della nostra città, del nostro territorio. Voglio ricordare che con il lavoro non si scherza: Dio lo ha dato perché ogni uomo attraverso di esso possa crescere nella dignità di persona e possa diventare addirittura mezzo con cui ogni lavoratrice e ogni lavoratore collabora con Dio stesso per la crescita dell’intera umanità.

Il lavoro non è solo produzione di merce, ma strumento di dignità e di libertà. Chi toglie il lavoro toglie la dignità e la libertà, entrambe dimensioni care a Dio e che lui santifica con la sua benedizione; ma quando dignità e libertà delle persone vengono svalutate e negate si trasformano in grido che al sale al cielo coinvolgono Dio stesso che continua a ripetere ancora una volta come già aveva fatto in passato: “Ho osservato la miseria del mio popolo… e ho udito il suo grido… conosco infatti le sue sofferenze.”

Faccio un appello a tutti coloro che hanno fra le mani la sorte di tante famiglie che sono sostenute dal lavoro delle maestranze dell’AMACO perché sospendano la decisione del licenziamento o almeno prendano tempo ulteriore per valutare ipotesi di recupero della azienda.

Mi auguro che tutte le persone che hanno responsabilità a livello locale, provinciale, regionale e nazionale di attivare ogni forma di aiuto e di collaborazione teorica e pratica per promuovere questa azienda in difficoltà. Uno sforzo anche piccolo da parte loro può essere una grande risorsa per tutti voi lavoratori.

Saluto tutte e tutti e prego il Signore che ispiri buoni pensieri ai responsabili.