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Dal patto immaginato al patto vissuto: da Bisignano il progetto del Forum famiglie e di Aimc
All’istituto Enzo Siciliano presentati i dati della sperimentazione sulla riscrittura del nuovo Patto di corresponsabilità educativa. L’iniziativa ha visto il coinvolgimento anche dell’IC Don Milani/Aprigliano di Cosenza. All’incontro di presentazione presente la direttrice Usr Calabria Loredana Giannicola
“Sogniamo una scuola che sappia riconoscere i talenti, in cui nessuno sia lasciato solo”. Lo ha detto Claudio Venditti, presidente del Forum delle associazioni familiari della Calabria, nel corso dell’incontro “L’alleanza generativa tra scuola, famiglia e territorio”, tenutosi il 9 settembre presso l’Iis E. Siciliano di Bisignano. L’iniziativa è stata il frutto della sinergia del Forum famiglie e dell’Associazione italiana maestri cattolici (Aimc) e ha costituito l’occasione per la restituzione dei dati della sperimentazione relativa alle bozze dei nuovi Patti di corresponsabilità educativa. A tale progettualità hanno partecipato lo stesso Istituto scolastico di Bisignano, guidato dal dirigente Raffaele Carucci, e l’IC Don Milani/Aprigliano di Cosenza, guidato dalla dirigente Immacolata Cairo. “Alleanza” e “generativa”, le due parole maggiormente utilizzate.

L’esito dei punti chiave stilati nei laboratori di co-scrittura è stato presentato dai docenti referenti Adelaide Francesca Sirianni e Massimo Brunosio. Un confronto aperto che valorizza le realtà territoriali, entro cui opera la scuola, e valorizza le famiglie stesse, maggiormente stimolate al confronto.
“La scuola è luogo da abitare con stile propositivo e improntato al confronto”, ha detto Venditti nel suo intervento. Silvana Sita, presidente Aimc Calabria, ha ricordato come l’iniziativa “Dal patto immaginato al patto vissuto” realizzata nei due Istituti scolastici si inserisca in un progetto nazionale, “nella scrittura di un patto di corresponsabilità condiviso e dialogato con le famiglie”. Per Sita quest’opportunità “è stata l’occasione di sedersi allo stesso tavolo, ascoltarsi e rendersi conto che le parti, la scuola, la famiglia e il territorio, perseguono lo stesso obiettivo, il benessere dei ragazzi”.
All’incontro, assai partecipato, e moderato da Fabio Mandato, hanno portato il proprio saluto, oltre ai due dirigenti scolastici, anche Francesco Fucile, sindaco di Bisignano, e il parroco don Cesare De Rosis.
“A scuola i bambini e i ragazzi imparano a stare insieme superando le differenze”, ha detto Esther Flocco, presidente nazionale Aimc, ricordando la funzione educativa e formativa dell’istituzione scolastica. “Occorre una scuola che non si limiti a preoccuparsi cosa deve sapere il ragazzo ma piuttosto si preoccupi di che persona debba essere”. Ha partecipato alla riflessione anche Pinella Crimì, vicepresidente nazionale del Forum delle associazioni familiari. “Oggi stiamo parlando della scelta di una comunità che decide di non delegare ad altri il proprio futuro, la scelta di una comunità che decide di educare insieme”, ha detto Crimì. “Nessuno educa solo – la convinzione dell’esperta. Non educa da sola la famiglia, non educa da sola la scuola, non educano da soli i social network. Non educa da sola lo Stato. Educare è un compito comunitario”. “Credo che da qui si possa partire per diventare un laboratorio nazionale. Perché qui esistono ancora energie comunitarie straordinarie. Perché qui il capitale umano è fatto di volontari, educatori, associazioni, parrocchie, scuole, amministratori e famiglie che ogni giorno tengono insieme il tessuto delle comunità”.
A riprendere i temi trattati da Crimì è stata Loredana Giannicola, direttrice dell’Ufficio scolastico regionale della Calabria, che ha richiamato ai rischi dei social network, alle problematiche dei territori, additando ai docenti “l’essere modelli responsabili: i ragazzi ci guardano”, ha detto. “Meglio che ci vedano con un libro e non con i social”, la convinzione, insieme a un riconoscimento del lavoro svolto con il progetto di sperimentazione. La direttrice USR ha compiuto un accenno al tema del dimensionamento scolastico, ricordando però gli sforzi del Governo per garantire il mantenimento delle scuole sui territori. Da tutti l’auspicio che, dal patto immaginato e così riscritto, si passi al patto realmente vissuto.





