XII edizione del Cortile di San Francesco sulla ricerca del senso della vita

La manifestazione di quest’anno sarà rivolta in particolare ai giovani e al loro bisogno di ricevere risposte

“Una bella notizia” è il titolo della XII edizione del “Cortile di san Francesco”, in programma dal 10 al 13 e dal 17 al 20 settembre. In occasione dell’VIII centenario della morte del Poverello, la rassegna di quest’anno si concentra sul concetto di “vita” (la bella notizia), analizzato a partire dalle relazioni umane, dalla cultura, dalla spiritualità e dalla tecnologia. L’immagine scelta dai frati è quella di un albero nato da un seme, con le braccia di san Francesco aperte come rami, un’immagine fortemente simbolica e carica di significato che stimola, inevitabilmente, una riflessione sulla qualità della nostra esistenza e sulla rete dei legami che l’attraversano. L’Alter Christus è un albero che germoglia da un seme e i cui rami si ampliano, fino a comprendere tutta l’umanità. Le fronde dell’albero costituiscono la Chiesa: al centro della città c’è il trono dell’Agnello vittorioso, con il libro aperto su cui è scritto “Omega Alfa”, Dio che è inizio e fine di tutte le cose. Esplicito il richiamo a Cristo crocifisso e risorto, che è un ponte tra la morte e la vita che rinasce. Il Serafico incarna le migliori qualità che l’uomo possa avere e si conferma, a distanza di otto secoli dal suo pio transito, un modello necessario di fraternità da seguire, in un mondo che sembra soffocare il senso stesso della quotidianità. La vita del Poverello è una “buona notizia”, come il Vangelo che è la buona novella per i cristiani. Partendo dal ricordo della sua morte, il Cortile di san Francesco di quest’anno vuole celebrare la vita in senso olistico, come un’armonia tra ricerca della serenità, relazioni sane, benessere, fede e cultura, per far trionfare la pace. Ricordiamo che il Cortile di Francesco è un evento culturale promosso dai frati del Sacro Convento di Assisi, che prevede una serie di spettacoli, conferenze, tavole rotonde e testimonianze su varie tematiche scelte. È nato dall’esperienza del Cortile dei Gentili, promosso dall’ex Pontificio Consiglio della Cultura, allo scopo di garantire un avvicinamento tra fedeli e non fedeli. Esperti, artisti, esponenti istituzionali, scienziati e religiosi si incontrano, discutono, mettono a disposizione le loro competenze e offrono spiegazioni e suggerimenti su questioni rilevanti per l’umanità, ricorrendo ciascuno ad un preciso linguaggio settoriale. Dall’arte alla giurisprudenza, dalla comunicazione al teatro, dal cinema alla filosofia, dalla teologia alla musica, dalla politica all’economia, dall’ambiente alle disabilità, dalla salute all’IA, sono tanti gli incontri in agenda. Si passa dal convegno su “Perdono e giustizia riparativa”, con il magistrato Paolo Micheli, al meeting “Il potere della parola” tenuto da Rosalba Manes e rivolto ai giornalisti, fino allo spettacolo musicato “Frate Sole”. Non mancano studi su san Francesco e concerti come quello dell’Orchestra Sinfonica Italiana (13 settembre), che vedrà la partecipazione anche di Giovanni Allievi. Ci sarà anche uno spazio dedicato al difficile e delicato tema dell’IA, workshop ispirati al Cantico delle Creature e interludi musicali. Al centro degli incontri ci saranno i giovani, i quali si lasceranno provocare da san Francesco e dal suo modello di vita, che apre interrogativi, indica la strada giusta da seguire e offre risposte. “Il Cortile vuole affrontare le questioni contemporanee non in astratto, ma a partire dalle loro conseguenze concrete sull’esistenza delle persone, mettendo competenze scientifiche, critiche, estetiche, istituzionali e religiose “a servizio della vita”, le parole di fra Giulio Cesareo, OFMConv, direttore dell’Ufficio Comunicazione del Sacro Convento. Novità di quest’anno è che i frati hanno collaborato con l’Istituto Teologico di Assisi e con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose.