Chiese di Calabria
Mons. Di Pietro, “con gioia stupefatta accolgo te, Chiesa che è in Locri – Gerace”
Sabato, nella concattedrale di Gerace, l’inizio del ministero episcopale di mons. Cesare Di Pietro. “Entro in punta di piedi, ma con pass fermo e deciso”, le parole del presule, che poi ha invitato, sulla scorta del messaggio evangelico, a cercare il regno di Dio
“Con la gioia stupefatta del contadino della parabola evangelica che s’imbatte sorprendentemente in un tesoro d’inestimabile valore, accolgo te, Santa Chiesa di Dio che è in Locri-Gerace, quale mia Sposa, a nome e nella Persona di Cristo, unico Sposo della Sua Chiesa, Pastore e Vescovo delle nostre anime”. Con queste parole sabato mons. Cesare Di Pietro, vescovo di Locri – Gerace, ha iniziato il suo ministero nella diocesi reggina, nel corso della santa Messa presieduta nella concattedrale di Gerace.
“Entro in punta di piedi, ma con passo fermo e deciso, in questa che adesso posso dire ‘nostra’ meravigliosa comunità diocesana, per proseguire con entusiasmo insieme a voi il cammino di fede che ho condotto fin qui nell’amata Chiesa Madre di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, il cui sostegno affettuoso mi conforta”.
Ringraziando la comunità diocesana, e facendo riferimento alla pericope evangelica della XVI domenica del tempo ordinario, mons. Di Pietro ha evidenziato che “non sarebbe autentico un cristianesimo che non facesse fiorire tutto il meglio che c’è in noi e che non fosse lievito nella società del nostro tempo, così confusa e disorientata, di un umanesimo plenario e integrale”.
Pensando alle parabole del regno, il vescovo di Locri – Gerace ha sottolineato che “il suo Regno è un tesoro così grande che per chi lo trova niente è più come prima e tutto il resto passa in secondo piano”. Da qui l’invito alla comunità diocesana: “Camminiamo insieme come inesausti cercatori del Regno di Dio e della sua giustizia e tutte le altre cose ci saranno date in aggiunta”. Così, “scopriremo che siamo, in primo luogo, eternamente cercati da Lui. Siamo noi la perla preziosa agli occhi del Signore, tanto che egli viene a cercarci in tutti gli angoli possibili, anzi nell’angolo più oscuro in cui il peccato ci costringe e vende tutto, dona la sua vita per noi”.
