Enzo Bianchi: Morcelliana, “si è interfacciato con gli interrogativi, le inquietudini e le speranze dell’uomo di oggi”

Editrice Morcelliana ricorda con affetto Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose nel 1965 e delle Edizioni Qiqajon, scomparso dopo una lunga malattia. Monaco biellese autore di numerosi saggi, Enzo Bianchi ha nutrito il catalogo dell’editrice Morcelliana grazie ai suoi interventi nella storica trasmissione di cultura religiosa e spiritualità di Radio 3 “Uomini e profeti”, a cura di Gabriella Caramore e che Morcelliana ha pubblicato nella collana omonima. Tra questi, “Quale fede?” (2002 3 ed.), “La vita altrimenti. Pensieri sul monachesimo” (2006), “I paradossi della Croce” (2006 3 ed.), “Immagini del Dio vivente” (2008) e “Gesù di Nazareth. Passione morte resurrezione” (2010).
“Bianchi, che ha incontrato i fedeli fino alla fine dei suoi giorni, attraverso le sue pubblicazioni ha delineato percorsi e linee guida per una profonda spiritualità cristiana, illuminando i lettori e tutta la comunità di credenti e non, sull’essenza della vita e sulla morte, sulla libertà dell’uomo, sul bene e sul male, sulla resurrezione del Cristo e su Dio”, sottolinea Morcelliana.
“La capacità di sguardo interiore e l’intensa partecipazione della vicenda umana che gli sono proprie lo hanno portato a condividere con il lettore profonde riflessioni spirituali e ad interfacciarsi con gli interrogativi, le inquietudini e le speranze dell’uomo di oggi. Un percorso di educazione e di formazione spirituale sul mondo biblico, cristiano ed ebraico che ha coinvolto intere generazioni, con traduzioni in diverse lingue”.
Tra i tanti contributi in saggio per l’editrice Morcelliana si ricorda inoltre l’”Introduzione all’enciclica Ecclesiam Suam di Papa Paolo VI” (Morcelliana 2014) e la prefazione al libro di Luca Diotallevi, “I laici e la Chiesa. Caduti i bastioni” (2013) e quella al libro di Anthony Bloom, “Per una preghiera viva” (2009).