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Scuola: Iss, i suggerimenti per i ragazzi e gli insegnati per un rientro sereno
Per affrontare il rientro a scuola con serenità gli esperti dell’Istituto superiore di sanità suggeriscono ai ragazzi come comportarsi. “Strategie semplici come la respirazione lenta, il problem solving, la pianificazione delle attività e la condivisione delle preoccupazioni con adulti di riferimento o compagni fidati possono facilitare l’adattamento”.
Risulta utile anche mantenere “aspettative realistiche”, ricordando che “i primi giorni di scuola rappresentano un periodo di assestamento per tutti”.
Anche gli insegnanti devono fare la loro parte: “Accoglienza, prevedibilità e attenzione alle relazioni possono fare una differenza significativa. Routine chiare, attività graduali nelle prime settimane, attenzione ai nuovi inserimenti, contrasto al bullismo e valorizzazione del senso di appartenenza costituiscono fattori protettivi ampiamente riconosciuti dalla letteratura. Un clima scolastico positivo, caratterizzato da relazioni supportive tra insegnanti e studenti, favorisce non solo il benessere emotivo ma anche i processi di apprendimento”.
Anche per i gemelli il ritorno a scuola può essere accompagnato da emozioni intense, preoccupazioni e bisogno di rassicurazione. Lo evidenzia Emanuela Medda, responsabile del Registro nazionale gemelli del Centro di riferimento per le scienze comportamentali e la salute mentale dell’Iss. Numerosi studi condotti in diversi Paesi hanno mostrato che, sotto molti aspetti – dal comportamento allo sviluppo delle caratteristiche psicologiche – i gemelli non differiscono sostanzialmente dagli altri bambini. Nei giorni che precedono l’inizio delle lezioni è quindi normale che un bambino possa sentirsi più ansioso del solito e cercare conforto nei genitori o nel proprio fratello gemello. La presenza del gemello può rappresentare una fonte di sicurezza, ma non significa che i due bambini vivano necessariamente il rientro allo stesso modo. È importante, infatti, riconoscere le esigenze individuali di ciascun gemello. Anche quando condividono molte esperienze, infatti, i gemelli restano due individui distinti, con tempi, sensibilità e modalità diverse di affrontare i cambiamenti.
“Le evidenze – dice Chiara Cattaneo, del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell’Iss – suggeriscono che il disagio scolastico non possa essere considerato esclusivamente una questione educativa o sanitaria. Si tratta di un fenomeno multidimensionale che coinvolge aspetti relazionali, psicologici, sociali ed educativi. La promozione del benessere scolastico richiede una collaborazione stabile tra scuola, famiglie e servizi del territorio. In questa prospettiva, la whole-school approach considera il benessere una responsabilità condivisa dell’intera comunità scolastica. Un ruolo chiave è svolto dallo sviluppo delle competenze psicosociali (life skills), come autoregolazione emotiva, empatia e problem solving, che favoriscono l’adattamento e il benessere degli studenti. Tali interventi risultano più efficaci quando sono integrati stabilmente nelle attività scolastiche, coinvolgendo docenti, studenti e famiglie in una cultura condivisa orientata alla salute e al benessere”.
