Scuola. Contro il caldo il Ministero stanzia 20 milioni. In Calabria l’appello dei Sindacati e l’autonomia scolastica

Fillea Cgil in Calabria chiede il rinvio dell’inizio delle lezioni, previsto per il 15 settembre, salva l’autonomia dei singoli istituti scolastici. Da Roma arriva un contributo nazionale per apparecchi e dispositivi per il raffrescamento

“Abbiamo deciso un contributo di 20 milioni di euro destinato alle istituzioni scolastiche per apparecchi e dispositivi per il raffrescamento, con l’obiettivo di migliorare le condizioni e il comfort per gli studenti e personale scolastico”. Lo ha annunciato ieri il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, a proposito dell’emergenza caldo di queste settimane collegata all’inizio delle attività scolastiche.

In Calabria Fillea Cgil nelle scorse ore aveva lanciato l’allarme: “Se continua il caldo valutare il rinvio inizio delle lezioni in Calabria”, l’appello. La prima campanella, in regione, è fissata per il 15 settembre, salva l’autonomia dei singoli istituti scolastici, che consente di iniziare prima (e alcune scuole effettivamente inizieranno con anticipo). Il problema sarebbe legato al fatto che le aule scolastiche non sarebbero dotate di condizionatori o di strumenti di raffrescamento e che la permanenza in esse per diverse ore non favorisca la circolazione dell’aria.

Nei giorni scorsi anche Uil Scuola, a livello nazionale, si era espressa sull’argomento, evidenziando come il periodo di caldo si sia effettivamente prolungato e che coincida con il tempo delle lezioni.

Soddisfatto il ministro Valditara per la misura presa: “Questo intervento si inserisce nell’impegno del Ministero per sostenere concretamente le scuole e accompagnarle nell’affrontare le esigenze legate alla qualità degli ambienti in cui si svolgono le attività didattiche. Stiamo lavorando anche a un piano più ampio per l’efficientamento energetico nelle scuole. Ci aspettiamo, inoltre, che gli enti locali – Comuni, Province e Città metropolitane – nell’ambito delle rispettive competenze, facciano la loro parte contribuendo agli interventi necessari nelle scuole”.