Il profondo legame tra l’ Abate da Fiore ed il Sommo Poeta

‘Simbolismo profetico e fascino della poesia: Gioacchino da Fiore e Dante Alighieri’ è il tema della relazione recentemente tenuta da Riccardo Succurro, presidente del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti, presso l’Abbazia Florense, a San Giovanni in Fiore. L’evento ha rappresentato l’occasione per comprendere ed apprezzare il pensiero dell’Abate e l’influenza che questi ha avuto sulla produzione letteraria e sull’opera del Sommo Poeta che collocò Gioacchino ‘di spirito profetico dotato’ nel Canto XII del Paradiso della Divina Commedia, tra la schiera dei grandi spiriti sapienti, riconoscendone l’alto valore spirituale. Nel suo intervento il presidente Succurro evidenziato il profondo legame tra l’Abate calabrese e Dante, sottolineando come la teologia gioachimita abbia contribuito a plasmare la struttura della commedia dantesca, illuminando l’autore con la sua visione escatologica e con la sua simbologia profetica. L’incontro, organizzato dall’Associazione ‘I Spontanei 2.0′, nell’ambito del programma dell’ Estate Florense, voluta dall’Amministrazione comunale, è stato seguito dalla visita guidata dei partecipanti della Biblioteca del Centro Studi alla scoperta dei tesori bibliografici, libri, codici, manoscritti, testi di grande interesse ed alcuni di grande rarità in essa custoditi.