San Lucido. L’esempio delle “Donne nella storia della Calabria”

L’iniziativa dell’Amministrazione comunale insieme all’Aiparc nell’ambito del Festival della cultura mediterranea”

Nell’ambito del Festival della cultura mediterranea, promosso dal comune di San Lucido e giunto alla seconda edizione, nel chiostro comunale si è tenuto l’incontro “Le donne nella storia della Calabria”.

L’iniziativa è stata realizzata insieme all’Associazione italiana parchi culturali (Aiparc) di Cosenza. L’incontro ha visto l’accoglienza e l’introduzione di Floriana Chiappetta, assessora alla cultura del comune di San Lucido, che personalmente anima le iniziative del Festival della cultura mediterranea. Il paese tirrenico, anche nell’estate in corso, ha realizzato diverse iniziative di carattere culturale. La serata ba visto l’esibizione delle giovani artiste della Dance Movement, di Simona Minervino.

“Le donne nella storia della Calabria” prende il titolo da un volume di Nella Matta, Marilù Sprovieri e Anna Furgiuele. Si tratta di storie di donne ordinarie e straordinarie che hanno dato e danno lustro ai territori.

La serata, a cui ha partecipato un ottimo numero di persone, ha visto la moderazione di Bianca Rende, consigliere comunale di Cosenza.

Ad arricchire la prima parte dell’incontro l’intervento di Elisabetta Buonaiuto, vicesindaca di San Lucido, la quale ha evidenziato alcune delle prossime iniziative in cui l’amministrazione comunale è impegnata.

Nicola Bruno, avvocato e scrittore di Longobardi, ha tracciato i profili di Alda ed Elisa Miceli, e più in generale della famiglia Miceli, richiamando l’impegno di don Franceco. Donne e uomini dalla forte personalità e dal fecondo impegno sociale, politico e culturale. Bruno ne ha sottolineato l’esempio cristiano praticato in maniera operosa sul territorio, per lo più rurale, di Longobardi. Donne unite, evidentemente, dalla fede cattolica e dell’azione secondo la dottrina sociale della Chiesa, come evidenziato da Bianca Rende.

Olinda Suriano, consigliera comunale di Belmonte e docente di filosofia, ha tracciato un profilo delle donne nell’Azione Cattolica di Amantea. Più ampiamente, ha ricordato il valore pedagogico della memoria di tali figure, un filo da tenere legato nei diversi ambienti educativi. Ha evidenziato poi la tradizione dell’arte del cucito propria delle donne di Amantea, e il legame delle loro opere con la chiesa parrocchiale di Santa Maria La Pinta.

Fabio Mandato, avvocato e giornalista, ha tirato le fila della serata, sottolineando l’attualità di queste figure femminili. Ha ricordato Arcangela Filippelli, Ines Cavalcanti, Ines Nervi Carratelli, Irma Scrugli, Maria Teresa De Vincenti. Mandato ha auspicato che nelle scuole si favorisca la conoscenza, presso gli studenti, di tali figure. Il relatore ha ricordato, riguardo alla venerabile Elisa Miceli, l’attuale impegno delle Suore Catechiste Rurali del Sacro Cuore.

La serata si è conclusa con un’accorata testimonianza di Nella Matta, docente, socia Aiparc, impegnata da decenni nel mondo dell’associazionismo. Nella Matta ha aperto il proprio cassetto dei ricordi, ella che ha conosciuto tante delle donne di cui si è parlato nel corso della serata. Tra queste, proprio Elisa Miceli. Ha poi avanzato una proposta concreta: l’intitolazione di strade del comune di San Lucido a donne del territorio che si sono particolarmente distinte in ambito culturale, politico e sociale.