Migranti a Ceuta: visita del presidente di Caritas Spagna nell’exclave spagnola

Il presidente di Caritas Spagna, Manuel Bretón, ha visitato la città di Ceuta per conoscere in prima persona la situazione che la città sta vivendo. In un comunicato diffuso oggi, la diocesi di Ceuta e Cadice fa sapere che il presidente Caritas è stato accompagnato dal vicario di Ceuta, padre Francisco Fernández Alcedo, e dal direttore di Cáritas Diocesana de Ceuta, Fernando A. Sotomayor, che gli hanno mostrato la realtà che la città sta vivendo e i bisogni esistenti di fronte all’aumento degli arrivi. La visita è iniziata presso il Centro San Antonio, dipendente dal Segretariato Diocesano per la Migrazione, con cui Caritas Ceuta collabora nella cura e nell’accompagnamento di migranti e persone in situazioni vulnerabili. Manuel Bretón ha potuto vedere in prima persona le strutture, il lavoro svolto nel centro e le esigenze che si stanno generando di fronte all’aumento dei migranti. Successivamente, Manuel Bretón ha tenuto un incontro con il Ministro del Welfare Sociale della Città Autonoma di Ceuta, Nabila Benzina, con cui ha affrontato la situazione sociale e migratoria che la città sta attraversando, nonché le necessità di assistenza e risposta alle persone più vulnerabili. La visita del presidente di Caritas Spagna è coincisa con quella del presidente della Giunta d’Andalusia, Juan Manuel Moreno Bonilla. Entrambi hanno avuto l’opportunità di salutarsi e di avere un breve incontro.
La visita – scrive ancora la diocesi – ha avuto anche un carattere religioso: Manuel Bretón ha visitato il Santuario di Nostra Signora d’Africa, patrona di Ceuta, dove, accompagnato dal vicario e dal direttore della Caritas Ceuta, ha recitato un Salve Regina davanti all’immagine della Vergine, “ponendo la città, le persone più vulnerabili e tutti coloro che vi lavorano sotto la sua protezione e accompagnamento”.
Durante la giornata sono state analizzate le principali difficoltà derivanti dalla situazione migratoria e le esigenze di Caritas, considerando possibili modalità di collaborazione e supporto da parte di Caritas Spagna. Il direttore della Caritas diocesana di Ceuta, Fernando A. Sotomayor ha espresso la sua gratitudine al presidente di Caritas Spagna per l’aiuto e il sostegno che sta dando a Caritas Diocesana de Ceuta in questi tempi di particolare difficoltà. La visita ha reso possibile mettere in evidenza il lavoro coordinato tra Cáritas Diocesana de Ceuta, Caritas Española, il Segretariato Diocesano per la Migrazione e la Chiesa locale, soprattutto in questi tempi complicati.
Nel comunicato, Cáritas Diocesana de Ceuta riafferma “il suo impegno a continuare a lavorare per la dignità di tutte le persone, offrendo una risposta sociale e umanitaria alle situazioni di vulnerabilità”.

All’indomani del massiccio arrivo di migranti marocchini e subsahariani a Ceuta, la Caritas spagnola aveva espresso “profonda preoccupazione” e dolore “per la perdita di vite umane”. “Nessuna persona dovrebbe essere costretta a rischiare la propria vita per cercare protezione, sicurezza o un futuro migliore. Ogni morte ai nostri confini è una tragedia che mette alla prova la coscienza collettiva della nostra società”. Nel sottolineare anche “l’impatto che questa situazione sta avendo sulla popolazione di Ceuta”, Caritas Spagna aveva richiamato “l’obbligo di proteggere le persone più vulnerabili, inclusi bambini e adolescenti, così come coloro che fuggono in cerca di protezione. Il rispetto della dignità umana, il superiore interesse del minore e le garanzie stabilite nel nostro quadro giuridico non possono essere messi in secondo piano in situazioni di pressione sul confine”.

. fonte: AgenSIR