La bellezza sospesa di monte Botte Donato

La bellezza sospesa della filovia di LoricaC’è una Calabria che lascia senza fiato e una Calabria che, troppo spesso, non sa valorizzare ciò che possiede.La filovia di Lorica, che sale verso Monte Botte Donato, è una delle immagini più suggestive della Sila e potrebbe essere uno dei grandi simboli del turismo montano calabrese.Dall’alto, il paesaggio si apre in una successione di boschi, vallate e orizzonti che raccontano una terra di straordinaria bellezza.È una bellezza autentica, non costruita, capace di emozionare in ogni stagione.Eppure proprio qui emerge una contraddizione che fa male.Perché accanto alla meraviglia della natura si incontrano luoghi trascurati, strutture che mostrano i segni del tempo, spazi che avrebbero bisogno di cura, manutenzione e soprattutto di una visione.Non basta avere la montagna: bisogna saperla accogliere, raccontare e trasformare in opportunità.Lo stato di abbandono di alcune strutture e di alcune aree è un pugno nell’occhio per chi arriva in Sila cercando quella Calabria meravigliosa che abbiamo imparato a raccontare.Il rifugio Arssa, lasciato in una condizione che grida attenzione, è forse uno degli indicatori più evidenti di quanto ancora ci sia da fare.Non è soltanto una questione estetica: è una questione di sviluppo, di lavoro, di futuro e di rispetto per il territorio.La Sila può e deve diventare un grande attrattore turistico nazionale e internazionale.Può offrire natura, sport, escursionismo, neve, enogastronomia, spiritualità e turismo esperienziale.Ma servono investimenti, infrastrutture efficienti, servizi e una strategia capace di guardare oltre l’emergenza.Serve soprattutto liberare il territorio dalla zavorra di una burocrazia che troppo spesso rallenta, complica e finisce per scoraggiare chi vuole investire.La filovia dimostra quanto un’infrastruttura possa cambiare la percezione di un territorio e regalare ai visitatori un’esperienza straordinaria.Ora bisogna avere il coraggio di andare oltre.Recuperare ciò che è stato abbandonato, riqualificare ciò che può tornare a vivere, creare nuove opportunità.La Sila non ha bisogno di essere inventata: ha bisogno di essere valorizzata.Ha già tutto ciò che serve per diventare una delle grandi destinazioni della montagna italiana.Occorre soltanto smettere di lasciare che la bellezza conviva con il degrado.Perché questa non può essere la Calabria che vogliamo mostrare al mondo.La Calabria meravigliosa esiste davvero.Sta nei boschi, nei laghi, nelle montagne e nei panorami di Monte Botte Donato.Ma adesso tocca alla politica, alle istituzioni e agli operatori trasformare questa bellezza in un progetto concreto.Con meno burocrazia, più investimenti e una visione di lungo periodo.La Sila merita di tornare a essere una grande promessa mantenuta.