Città
Il cordoglio del Sindaco Franz Caruso per la scomparsa di Mirella Castriota
“Con Mirella Castriota scompare una pioniera della diffusione dell’arte tersicorea sul territorio di Cosenza e dell’area urbana. La città di Cosenza le è grata per aver contribuito alla formazione di tantissime allieve ed allievi che nella danza hanno trovato non solo, quando è accaduto, soddisfazioni di tipo professionale, ma anche e soprattutto codici comportamentali che ne hanno forgiato il carattere, il portamento e le stesse regole del vivere civile”. Con queste parole il sindaco di Cosenza Franz Caruso ha espresso il suo più profondo cordoglio e quello dell’intera Amministrazione comunale di Palazzo dei Bruzi per la scomparsa della signora Mirella Castriota, direttrice della storica scuola di danza “Dance Studio” di Rende, attiva sin dal 1980, e che aprì una sede anche a Cosenza sulla statale 19 bis, in prossimità di via Padre Giglio dove rimase fino al 2010.
“In realtà la signora Mirella Castriota – ha aggiunto Caruso – ebbe con la città di Cosenza un legame solido ed antico che risale ad ancor prima che si radicasse a Rende, quando proprio nella nostra città mise radici con la Mini Accademia di Danza “Iorio-Castriota” nella sede di via Roma numero 5. Ma questo legame con Cosenza – ha aggiunto il primo cittadino – si consolidò ulteriormente all’atto della nascita della compagnia di balletto Skanderbeg che, con il suo corpo di ballo, prese parte a diverse stagioni liriche del teatro “Rendano”, soprattutto sul finire degli anni ’80 e agli inizi dei novanta, con spettacoli e allestimenti importanti come “La vedova allegra” nel 1988, “Coppelia” nel 1989 e “Danza e Cinema” nel 1990, per citare quelli più rappresentativi. Così come in questo doloroso momento è stato fatto dalla quasi totalità delle allieve e degli allievi – ha aggiunto Franz Caruso – anche la città di Cosenza la ricorda con affetto e ammirazione, per il contributo che ha offerto alla diffusione della danza, nelle sue molteplici manifestazioni e discipline, non solo quella classica, ma anche perché i suoi insegnamenti, impregnati di rigore e di una solo apparente severità, hanno forgiato intere generazioni di giovani cosentini che oggi esprimono gratitudine sincera a quella che può a giusta ragione considerarsi un’autentica maestra di vita”.
Caruso ha poi espresso ai familiari di Mirella Castriota, in particolare alla figlia Patrizia, con il marito Gianfranco Mastroianni e al nipote Francesco, avviato ad una luminosa carriera artistica, le sue più sentite condoglianze insieme a quelle dell’Amministrazione comunale di Palazzo dei Bruzi.
