Terremoto Centro Italia: Stramondo (Ingv), “la memoria di Amatrice e il pensiero alle vittime ci impone di non abbassare mai la guardia”

“Il sisma di Amatrice ha mostrato come, già nel 2016, l’Ingv fosse un Ente scientificamente e tecnicamente maturo, in grado di acquisire, con le proprie reti sismica e geodetica, dati di qualità senza precedenti; capace di utilizzare le tecnologie più avanzate, come quelle satellitari, in maniera sistematica per la migliore comprensione dei fenomeni in atto e come dato di input per i modelli numerici e analogici; in grado di assicurare la continuità operativa dei servizi di sorveglianza sismica anche in presenza di una sismicità che, nei primi giorni dopo il 24 agosto, è stata di svariate centinaia di eventi quotidiani”. Lo ricorda il direttore del Dipartimento Terremoti dell’Ingv, Salvatore Stramondo, in occasione dei 10 anni del terremoto che devastò il Centro Italia. “La nostra comunità scientifica non ha mai smesso di studiare i meccanismi all’origine di un sisma e l’evoluzione della sismicità nell’area e in Italia Centrale, lavorando senza sosta per accrescere la conoscenza di quanto accaduto e porla al servizio della sicurezza pubblica. I rapporti tecnici e di sintesi prodotti dai Gruppi operativi dell’Istituto hanno gettato le basi per la letteratura scientifica successiva. La ricerca scientifica sul terremoto di Amatrice e sull’intera sequenza sismica del Centro Italia del 2016 è vastissima e tutt’oggi continua a produrre studi sulle maggiori riviste peer-review internazionali”, aggiunge.
“La memoria di Amatrice e il pensiero alle vittime ci impone di non abbassare mai la guardia. Ancora oggi i territori colpiti affrontano un delicato e lungo percorso di ricostruzione. Da parte nostra l’impegno rimane invariato nel fare ricerca scientifica d’eccellenza che, tradotta opportunamente, consenta sempre più di costruire case, scuole e infrastrutture fatte per resistere”, conclude Stramondo.
Per ricordare la sequenza sismica del 2016-2017 l’Ingv promuove una serie di iniziative volte alla conoscenza e alla memoria degli eventi, per raccontare le attività svolte e mettere a disposizione dei cittadini il patrimonio di dati e studi maturato nel corso degli anni.
L’hub delle iniziative è raggiungibile dalla pagina web “La sequenza sismica in Italia centrale”, in continuo aggiornamento, dalla quale il pubblico può accedere a diversi percorsi di approfondimento: la story map “I forti terremoti in Italia centrale nel 2016-2017”; l’iniziativa “Custodi di Memoria”; una sezione specifica dedicata agli articoli scientifici e divulgativi pubblicati nel corso degli anni da ricercatori e ricercatrici dell’Ingv; timeline, animazioni della sequenza sismica, fotogallery e videoteca.