Libano: Unesco, impegno per scuola, patrimonio e libertà dei media

“L’Unesco è al fianco del popolo libanese e riconosce lo straordinario patrimonio culturale del Libano”. Così il direttore generale dell’Unesco, Khaled El-Enany, durante la sua prima visita ufficiale nel Paese, dove ha incontrato il presidente Joseph Aoun, il presidente del Parlamento Nabih Berri, il primo ministro Nawaf Salam, il ministro della Cultura Ghassan Salamé e altri esponenti del governo. Al centro dei colloqui le emergenze in corso e le priorità per la ripresa e la resilienza di lungo periodo. Durante la visita è stato firmato un nuovo memorandum d’intesa con il governo libanese, che rafforza la cooperazione fino al 2029. Sul fronte educativo, grazie a un contributo di un milione di dollari del Global Partnership for Education, l’Unesco porterà a 1,8 milioni di dollari l’assistenza destinata alla risposta e alla ripresa dell’istruzione. Dal 2023 sono stati formati oltre 4.000 insegnanti, raggiungendo più di 10.000 studenti nelle aree maggiormente colpite. Per il patrimonio, a Tiro, sito Unesco recentemente inserito nella Lista del patrimonio mondiale in pericolo, El-Enany ha annunciato 100.000 dollari per valutare i danni, mettere in sicurezza le strutture vulnerabili e proteggere reperti archeologici e mosaici. L’Organizzazione sosterrà inoltre la conservazione della Fiera internazionale Rachid Karami di Tripoli. Sul fronte dell’informazione, l’Unesco sostiene la campagna nazionale contro i discorsi d’odio e l’iniziativa “Libraries for Resilience”, che ha mobilitato 650.000 dollari. Accolta anche l’adozione della nuova legge sui media, con l’impegno a sostenere libertà di espressione, indipendenza dei media e sicurezza dei giornalisti. L’Unesco chiede infine una maggiore mobilitazione internazionale per il Piano d’azione per il Libano 2026-2028.

. fonte: AgenSIR