Diocesi
Le consacrate dell’Ordo Virginum della nostra diocesi. “Quanta gioia la Messa col Papa a Rimini”
Le ore di attesa, tra una brezza e l’altra, ci permettono di esprimere al meglio la gratitudine per l’evento. In piccoli gruppi si prega, si contempla, si cerca quel piccolo spazio interiore che da senso al nostro essere.
Ieri la messa con Papa Leone sulla spiaggia di Rimini! Quanta gioia le oltre duecento Consacrate immerse nella marea umana per raggiungere la postazione assegnata. Chi canta, chi prende sorrisi e auguri di benvenuto, chi si burla dell’amica agghindata per l’occasione. Siamo Spose e, in modo inedito oggi, attraversiamo la spiaggia di Rimini per ascoltare la Sua voce. Le ore di attesa, tra una brezza e l’altra, ci permettono di esprimere al meglio la gratitudine per l’evento. In piccoli gruppi si prega, si contempla, si cerca quel piccolo spazio interiore che da senso al nostro essere.

E poi arrivano i 600 cantori i 115 musicisti e il vocalist ad affiancare gli oltre 300 volontari pronti a servire la folla accaldata e sparsa sotto il sole. Da Jesus Crist you are my life a Tutto è possibile, a Chiamati per nome tutto concorre a far festa, a creare il contest in cui Papa Leone si senta a casa. Un grido si leva, un urlo di gioia, tra applausi dalla spiaggia e da un pelchetto di giovani in magliette bianco-rosse. Sembrano marinai con nuova divisa, in realtà sono i giovani di Rimini che apllaudono con la lingua dei segni. Il Papa è arrivato e la gioia spinge alcuni a correre, altri a contemplare. Poi il silenzio e nel silenzio il gusto di un incontro. Il vangelo parla di Pietro, che d’impulso risponde alla domanda di Gesù E noi ci chiediamo “Chi dico io chi è Gesu”? Risuonano nelle parole del Santo Padre echi lontani di una risposta personale. Gesù è il “Maestro che si china a lavare i piedi ai discepoli, il Pastore che si sacrifica per il suo gregge. È in questa luce che guardiamo al gesto di Gesù che consegna a Pietro le chiavi perché nella Chiesa, ad ogni livello, l’autorità è servizio”. La sua riflessione è un crescendo, una vera captatio: “nella Chiesa, la missione di ‘legare’ e di ‘sciogliere’ […] coinvolge ogni battezzato” – nel senso di – “abbracciare, riunire, accogliere, liberare, perdonare, emancipare chiunque sia prigioniero del peccato e delle sue conseguenze”. È vero. Cosi facendo, saremo “amministratori retti e sapienti dei beni che Dio ci affida, perché tutto concorra, nella carità, al bene di tutti”. In terra di Romagna non si può non pensare alla vacanza e lui che ci fa? Differenzia le tante forme di svago e ci propone quelle che portano al cuore. Perché la vita non è un luogo da cui evadere, “sappiamo che il luogo più vero in cui trovare ristoro, in cui incontrare Dio per incontrarci davvero tra noi, non è fuori, nel caos, ma dentro di noi, nel profondo dell’anima”. Siamo di ritorno, printe a immergerci nel mondo che ci aspetta.




