Chiesa
Leone XIV, “San Marino può essere laboratorio di buona politica”
Il discorso alle autorità e alla società civile, pronunciato questa mattina nella Sala del Consiglio Grande e Generale
“Non c’è vera libertà civile senza libertà personale, cioè senza il rispetto e la promozione della dignità della persona umana”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel discorso alle autorità e alla società civile, pronunciato questa mattina nella Sala del Consiglio Grande e Generale, nel corso della visita pastorale nella Repubblica di San Marino. Soffermandosi sul motto “Libertas”, il Papa ha ricordato che promuovere la libertà “comporta difendere gli spazi della coscienza”, con il pensiero rivolto ai “tanti uomini e donne che, in ogni epoca e in ogni luogo, sono martiri della libertà perché testimoniano proprio il primato della coscienza”. Anche oggi, ha osservato il Pontefice, “in molte parti del mondo, non mancano persone che rimangono fedeli alla loro coscienza anche in contesti di forte avversità”: “con ammirazione esprimiamo la nostra solidarietà a quanti, in questo momento, pagano di persona per non aver tradito la propria coscienza”. La libertà, ha proseguito Leone XIV, “si realizza nel dono, nella comunione, nell’incontro e nel dialogo”. Di qui la denuncia della “idolatria che guasta alla radice quei progetti politici ed economici che si presentano in nome della libertà, ma in realtà sono schiavi degli idoli e del potere”. Perché, ha concluso il Papa, “nella visione cristiana, libertà e comunione stanno o cadono insieme”.
“La Repubblica di San Marino può essere un ‘laboratorio’ di buona politica, dove, senza derogare alla laicità dello Stato, si può attingere ai principi della dottrina sociale cattolica”. Così Papa Leone XIV nel discorso alle autorità e alla società civile, nel corso della visita pastorale odierna nella Repubblica di San Marino. Il Papa ha sottolineato “il valore peculiare di uno Stato piccolo, a misura d’uomo, in cui è possibile sperimentare la prossimità della politica ai bisogni dei cittadini e, dunque, una democrazia più effettiva”, tanto più nel momento in cui “si accinge a divenire operativo l’Accordo di associazione con l’Unione europea”. L’obiettivo principale, ha indicato il Pontefice, è “la cura dell’umano”, che “si traduce nella tutela di ogni vita, in ogni sua fase, dal concepimento alla morte naturale”: “La qualità di una civiltà si misura non dalla potenza dei suoi mezzi, ma dalla cura che sa offrire, dalla capacità di riconoscere l’altro come volto e non come funzione”. Leone XIV ha quindi apprezzato l’impegno sammarinese “in favore del diritto internazionale umanitario in un momento storico in cui esso appare quotidianamente disatteso se non addirittura calpestato”, ricordando anche il sostegno e l’ospitalità offerti al popolo ucraino. Il Papa ha infine espresso stima per “la diplomazia e per il multilateralismo”.

