Ordo Virginum, 25 anni dopo le prime consacrazioni in diocesi. La testimonianza delle cosentine a San Marino e a Rimini

È il nostro 2º giorno di convegno nella Repubblica di San Marino. Vi raggiungiamo nel giorno della visita pastorale di Papa Leone. Nel pomeriggio saremo a Rimini per la messa. Sono giorni di grazia questi per noi, giunte in 5 da tre diocesi calabresi e in 220 da tutta italia per riflettere e confrontarci su come vivere da Spose, Madri, Sorelle, Amiche nelle nostre realtà diocesane. Nel 25° anniversario dall’istituzione dell’Ordo virginum nella nostra diocesi con le prime consacrazioni (Giuseppina e Pia Maria Cattedrale di Cosenza 8 dicembre 2001) è bello essere chiamate e incoraggiate a cogliere i segni d’una presenza sapiente all’opera, che nelle nostre realtà ci rende capaci di bene, di vita, nonostante tutto. Con gli inteventi di Don Luca Bressan e della prof. Giuseppina De Simone, abbiamo compreso che c’è un Unicum e una Profezia a cui questo tempo ci invita e che vivere da spose, madri, sorelle e amiche è la cifra di questa profezia. Ogni giorno siamo chiamate a stare nelle nostre comunita, a vivere le nostre città con sguardo contemplativo, stando accanto, con semplicità, umiltà e gratitudine. Siamo chiamate a portare l’altro dentro i nostri cuori, perché abbia vita, non si senta solo nella sofferenza. Siamo chiamate a essere presenza luminosa perché il tempo e l’eterno, il cielo e la terra si possano incontrare. Siamo chiamati a cercare bellezza, a leggerla nel volto di un bambino, tra le rughe di un anziano, nell’impegno di chi non vuole continuare una vita poco interessante. Siamo chiamate ad imparare ad ascoltare le storie di questo amore, per vedere il cielo sulla terra, che è la profondità di vita delle persone che ci stanno accanto. È l’amore l’ornamento piu bello: ci porta piu vicino a Dio con mani alzate e piedi sporchi di terra. Siamo spose, madri, sorelle e amiche, in tutta la fragilita del nostro essere, ma consapevoli che nella fragilità è la forza dell’amicizia, l’amore incondizionato che non chiede conto e che con cuore di madre dona l’infinito amore di Dio nel tempo della deumanizzazione e della ricerca inconsapevole di un ancoraggio sicuro.

Rosalba Rosa – Giuseppina Di Leone

in foto con mons. Paolo Ricciardi, referente Ordo Virginum Cei