Ospedale hub di Cosenza. Franz Caruso difende il suo operato

“Esprimere un’opinione su una proposta non significa abbandonare una battaglia. E sulla realizzazione del nuovo ospedale Hub di secondo livello a Cosenza, quella battaglia io non l’ho mai abbandonata. La voce di Cosenza c’è sempre stata. La mia voce, a volte solitaria, non è mai mancata. È stata una voce forte, chiara, istituzionale, ma anche una voce capace di scendere in piazza quando le istituzioni non bastavano più”. E’ quanto afferma il sindaco Franz Caruso che prosegue: “Da sempre ho assunto una posizione inequivocabile: il nuovo ospedale Hub deve rimanere a Cosenza, nell’area di Vaglio Lise, perché deve servire l’intera provincia e perché la sua realizzazione rappresenta anche una scelta decisiva per il futuro e la valorizzazione della città capoluogo. Insieme al presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca abbiamo portato questa vicenda anche dentro Palazzo dei Bruzi, attraverso un Consiglio comunale aperto e straordinario, affinché sulla questione dell’Hub si confrontassero istituzioni, rappresentanze sociali, operatori sanitari, comitati e cittadini. Non per fare propaganda, ma per dare alla città una sede istituzionale nella quale far sentire con forza la propria idea e proposta. Poi abbiamo incontrato il Comitato No Scippo, abbiamo promosso momenti di confronto con la città, abbiamo costruito una mobilitazione sempre più larga e, quando è arrivato il momento, io sono sceso personalmente in piazza il 26 maggio, mettendoci ancora una volta la faccia. Quella piazza non è nata dal nulla. È stata il risultato di mesi di lavoro, di iniziative istituzionali, di incontri e di una posizione politica che non è mai cambiata: Cosenza non può essere privata del suo ospedale Hub. E quella battaglia non si è fermata alle iniziative istituzionali, al confronto con la città e alla mobilitazione nelle piazze. Abbiamo scelto di difendere l’Hub di Cosenza in ogni sede possibile, arrivando anche a ricorrere alla magistratura amministrativa per tutelare gli interessi della città e sostenere, nelle sedi competenti, la necessità che il nuovo ospedale Hub di secondo livello resti a Cosenza. Anche il ricorso alla giustizia amministrativa rappresenta la coerenza di una posizione che ho assunto da sempre e che ho continuato a sostenere con tutti gli strumenti a disposizione. E allora trovo francamente singolare che oggi qualcuno scopra improvvisamente l’importanza di questa battaglia. Io non ho bisogno di dimostrare oggi ciò che ho fatto ieri. Parlano gli atti, parlano le iniziative, parla la mobilitazione della città. Quando c’era da prendere posizione, io c’ero. Quando c’era da esporsi, io mi sono esposto. Quando c’era da metterci la faccia, io ce l’ho messa. La mia non è una battaglia dell’ultima ora e non è una battaglia dettata dalle convenienze politiche del momento. È una battaglia che ho portato avanti assumendomi responsabilità precise, anche quando sarebbe stato molto più semplice tacere. Voglio essere altrettanto chiaro su un punto: difendere l’Hub di Cosenza non significa essere contro l’Università, contro il policlinico universitario o contro lo sviluppo della sanità nell’area di Arcavacata. Io ho sempre sostenuto che le due realtà possano e debbano convivere e rafforzarsi reciprocamente. Quello che non accetto è che per costruire una sanità universitaria si debba cancellare la funzione di Cosenza come capoluogo e privare l’intera provincia del suo ospedale Hub. Perché qui non stiamo discutendo di una semplice collocazione urbanistica. Stiamo discutendo del diritto alla salute dei cittadini, della centralità di Cosenza e del futuro di un territorio. Per questo continuerò a far sentire la voce della città con la stessa determinazione di sempre. A chi oggi si accoda a questa battaglia dico: ogni sostegno è benvenuto, perché sulla salute non ci sono steccati politici. Ma nessuno riscriva la storia di questa mobilitazione e faccia finta che Cosenza abbia cominciato a parlare soltanto oggi. Cosenza ha parlato prima. Ha parlato attraverso le sue istituzioni. Ha parlato attraverso il Consiglio comunale. Ha parlato attraverso i comitati. Ha parlato attraverso le associazioni, gli operatori sanitari e i cittadini. E ha parlato attraverso il sindaco, che quella voce ha sempre raccolto, rappresentato e portato nelle sedi istituzionali e nelle piazze. Io continuerò a farlo. Con fermezza. Senza arretrare. Senza ambiguità”. “La voce di Cosenza non si spegne – conclude Franz Caruso – Continuerò a essere, fino in fondo e fino a quando i cittadini lo riterranno, la voce di questa città nella battaglia per il suo ospedale Hub”.