Territorio
Camigliatello ha celebrato l’Assunta. La cantante Fiordaliso, “la musica è cura per l’anima”
Parte dal borgo di montagna di Camigliatello, in un contesto suggestivo, un messaggio pregno di fede e speranza. Le celebrazioni religiose e civili in onore della Vergine Assunta hanno ottenuto il plauso dei fedeli oltre che dei tanti fruitori, presenti in questa calda estate nella nota località turistica. La parrocchia dei Santi Roberto e Biagio è stata il fulcro di questa forte spiritualità, plasmata durante la Quindicina per la Madonna dell’Assunta. Festeggiamenti religiosi, luminarie, concerti coronano un traguardo importante per il luogo. Parole di gratitudine, per questi giorni all’insegna della devozione, sono state espresse dal parroco Raffaele Di Donna. “I sacrifici sono stati tanti per garantire soprattutto una scelta di qualità. Sai, tempo fa ho fatto costruire una passerella per poter permettere l’accesso in chiesa proprio a tutti. Quello che mi resta impresso, cucito nell’anima, è il grazie ricevuto dai diversamente abili. Accoglierli è stato il regalo più bello per me! Inoltre, il messaggio espresso da Fiordaliso, «la musica come cura per l’anima…», è stato veramente potente. Anche sant’Agostino, d’altronde, diceva che «chi canta prega due volte…». Ringrazio il sindaco Salvatore Monaco, l’amministrazione, i volontari, i commercianti, il coro, le forze dell’ordine, esprimo riconoscenza per il loro impegno incondizionato”, ci confida, durante una chiacchierata con la nostra testata, padre Raffaele Di Donna.
La cantante Fiordaliso, nella serata conclusiva dei concerti, ha letteralmente stregato il pubblico presente, incassando applausi scroscianti. Lei ha lanciato un messaggio potente dal palco di Camigliatello.
La musica è una cura?
Penso alla musica di quando noi eravamo giovani, dei nostri vent’anni. Non solo la musica anni ottanta, voglio essere precisa, ma anche degli anni novanta. Quel tipo di musica, è stato provato da studi, cura il cervello. Ricordare i tempi di quando noi avevamo dei sogni fa bene all’umore e al cuore.
Vuol dire qualcosa per i giovani che tentano di avvicinarsi a questo mondo dello spettacolo 4.0?
Bisogna sempre crederci, avere comunque un piano di riserva, ma credere sempre nei propri sogni e non mollare mai!


