Cultura
Bronzi di Riace e IA, presto un archivio digitale
I due capolavori assoluti della scultura greca del V secolo aC, esposti nel museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, sono al centro di i
importanti progettualità che puntano alla valorizzazione, anche con l’impiego dell’intelligenza artificiale, e alla loro piena salvaguardia, come annunciato anche nei mesi scorsi in occasione della presentazione del piano strategico del MaRC. Il MaRC ha partecipato con profitto a un bando nazionale per il finanziamento del progetto
MasterPiece Box Bronzi di Riace a 360° che rientra nelle attività sostenute dal
Pnrr nell’ambito di Ecomic – Ecosistema digitale per la cultura , iniziativa promossa dall’Istituto centrale per la
digitalizzazione del patrimonio culturale – Biblioteca digitale, afferente alla Direzione generale per la Digitalizzazione e comunicazione del Ministero della Cultura. Così Il MArRC parteciperà attivamente
all’ecosistema digitale, beneficiando di un investimento strategico finalizzato allo sviluppo di strumenti e
pratiche innovative per la valorizzazione del patrimonio culturale. Il progetto prevede
l’impiego di Intelligenza Artificiale prestata all’intera produzione scientifica dedicata ai Bronzi di Riace realizzata negli ultimi 52 anni. Il risultato sarà un
archivio digitale aperto organico e costantemente aggiornato, che raccoglierà materiali, studi e dati relativi alla scoperta, al restauro e all’allestimento delle statue. «
Siamo orgogliosi di aver partecipazione e soprattutto di aver vinto questo bando che ci permetterà di valorizzare al meglio la straordinarietà dei nostri Bronzi . Una iniziativa in linea con il riadeguamento strutturale della sala bronzi. Già entro fine anno potremo garantire una
migliore e maggiore fruizione con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e di nuove strumentazioni di altissima tecnologia . Ma l’obiettivo complessivo, per il quale speriamo di avere al più presto i fondi, riguarda
il nuovo allestimento della sala Bronzi, anche a soprattutto dal punto di vista antisismico e impiantistico, con
nuova illuminazione. Puntiamo anche a eseguire
un restauro dei
Bronzi, sottoposto a check-up nel 2024.
Attendiamo risposte sul fronte dei finanziamenti. Se dovessero essere erogati, in tutto il 2026 che rimane e durante tutto il 2027 saremo impegnati nella progettazione e speriamo anche nell’avvio dei lavori», ha sottolineato ancora il
direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, Fabrizio Sudano.
