I versi misteriosi della “Poesia errante” ‘compaiono’ a Cosenza

“Comporre una specie di puzzle poetico-artistico che gradualmente prenda una forma sempre più leggibile agli occhi del mondo, così da svelare il suo essere e le sue ragioni di vagabondaggio espressivo”. Così si spiega la “la poesia errante” di cui alcuni versi sono comparsi recentemente a Cosenza, su corso Telesio, all’altezza del Duomo.

“Errante Ma Rea”, si legge sul sito che rivela il curioso progetto, con la poesia nella città dei Bruzi che si affianca ad altre, appunto “erranti” in giro per l’Italia. “La Poesia errante non è “semplice” poesia, è un’esperienza, è uno squarcio nel tempo. La sua missione è restituire la dimensione poetica agli oggetti e alle nostre azioni quotidiane. Non che non ce l’abbiano, ma, semplicemente non siamo più abituati a vederla”, si legge ancora.

L’autore? Quasi misterioso, di certo riflessivo, profondo e cittadino del mondo. I suoi versi, magari brevi come quelli di Cosenza, strappano un buon sorriso perché parlano al cuore di chi li incontra praticamente per caso.

“Le strade, gli oggetti, gli spazi pubblici e privati, i simboli e le azioni sono veicoli fondamentali della comunicazione contemporanea. Ecco arrivato il momento di ascoltare queste strofe che hanno deciso di abbandonare gli scaffali e di riappropriarsi della loro forza comunicativa attraverso tutti questi canali espressivi. Loro ti vogliono parlare e sono disposte a collocarsi ovunque per arrivare a te”.