Territorio
Un gemellaggio tra i giovani studenti dell’IC Bianchi – Scigliano (Colosimi) e dell’IC Mangone -Grimaldi (S. Stefano)
Un progetto educativo di gemellaggio che ha visto coinvolti gli alunni della classe 4° del plesso di Colosimi dell’Istituto Comprensivo Bianchi – Scigliano, e la classe 4° e 5° del plesso di Santo Stefano di Rogliano e Piano Lago dell’Istituto Comprensivo Mangone – Grimaldi.
Uniti dal desiderio di costruire ponti di conoscenza e amicizia tra classi hanno promosso e fortemente voluto questo progetto le insegnanti di religione cattolica Maria Gabriella Gallo e Marisa Leo con il supporto delle dirigenti scolastiche Mariaelisa Flotta del plesso di Colosimi, e Mariella Chiappetta del plesso di Santo Stefano di Rogliano. Un’opportunità di esplorare nuove esperienze condividere idee e imparare l’uno dall’altro in un clima di collaborazione e curiosità. Uno scambio culturale di amicizia tra le classi strumento privilegiato per la crescita dell’intera comunità scolastica.
Questa sinergia educativa non solo valorizza le differenze culturali, ma incoraggia la creatività, il lavoro di squadra e la capacità di comunicare in modo inclusivo. Il progetto diventa così uno spazio dinamico dove apprendimento e fantasia stimola la crescita personale e collettiva degli alunni coinvolti.
La finalità principale di questo gemellaggio è stata la crescita personale degli alunni e l’educazione alla comprensione attraverso il confronto con le diversità territoriali. Un’esperienza coinvolgente creando momenti di comunicazione-relazione occasione di stimolo e di arricchimento reciproco, allo scopo di promuovere atteggiamenti di accoglienza rispetto e collaborazione.
Il progetto finalizzato alla conoscenza reciproca delle due realtà per sviluppare la consapevolezza della propria identità, delle proprie origini e degli aspetti di vita comuni con lo scopo di far acquisire all’alunno conoscenze per quanto è possibile approfondite della realtà in cui vive avendo come punto di riferimento il territorio di appartenenza.
In tal modo sia gli alunni che i docenti hanno vissuto un’esperienza reale, ricca di momenti significativi e divertenti che hanno arricchito il bagaglio culturale dei partecipanti.
Considerando che ogni persona è testimone di storie e vissuti, si è “raccontato” attraverso scritte e orali la storia del territorio in questione, ponendo l’accento sulla storia, usi, costumi e tradizioni dei due contesti sociali.
Il progetto si è sviluppato in tre fasi, attraverso le seguenti tematiche:
– Il nostro paese o quartiere;
– Uomini e storie del nostro paese/quartiere,
– Usi, costumi e tradizioni del nostro paese/quartiere.
Grazie a questo progetto gli alunni, sono “diventati” protagonisti attivi perchè oltre agli scambi epistolari e telematici, lavoro individuale e di gruppo, hanno coinvolto e collaborato con nonni, genitori, e alcuni anziani custodi della memoria storica del proprio paese, raccogliendo tradizioni e storie che altrimenti rischierebbero di perdersi. Grazie a questo confronto diretto, la storia locale ha preso voce e vita in aula.
L’esperienza laboratoriale e di ricerca ha permesso di unire apprendimento attivo, scambio culturale e sviluppo di competenze interdisciplinari, per cui lo svolgimento delle attività ha visto il coinvolgimento anche delle insegnanti curricolari: Marisa Berlingieri, Rosaria Proietto, Debora Sciarrotta, Rosa Rocchetta, Angela Cozza, Angela Gagliardi e Morena Romano .
La metodologia basata sul metodo della ricerca-azione, partendo dall’indagine e dall’esplorazione all’attività di rielaborazione nella quale l’alunno non è un passivo fruitore di contenuti, ma si misura nelle vesti di ricercatore e di produttore, scoprendo il gusto di fare da sé.
L’uso del computer, della LIM, cartelloni e materiale di facile consumo, l’uso di internet e della posta elettronica, per lo scambio di corrispondenza tra le classi delle due scuole, le ricerche hanno permesso la realizzazione di un libro. Ogni capitolo è dedicato alla storia del territorio, alle tradizioni, agli usi e costumi, e alle curiosità del proprio paese. L’esperienza ha permesso loro di comprendere quanto sia complesso e stimolante essere autori, dalla progettazione iniziale del contenuto alla redazione finale, fino alla condivisione con le famiglie e il personale scolastico.
In tal senso, il libro diventa strumento educativo, ponte tra ricerca e narrazione,
offrendo ai ragazzi l’opportunità di vivere concretamente il ruolo dello scrittore,
sviluppando competenze linguistiche, critiche, comunicative, interculturali, digitali e collaborative.
Il risultato finale non è solo un testo, ma la manifestazione tangibile del percorso diapprendimento e della collaborazione tra i partecipanti del progetto.
Il libro stampato in copie cartacee , è corredato da alcune immagini a colori che illustrano alcuni luoghi descritti.
Agli alunni è stata consegnato un’attestato di merito che certifica e valorizza le qualità : “ per l’impegno, la curiosità e l’accuratezza dimostrati, attraverso una ricerca autentica sul proprio territorio, gli usi e i costumi locali. Con il tuo lavoro hai valorizzato le tue radici e costruito un ponte di conoscenza e amicizia tra le nostre comunità scolastiche”.
