Un anno fa moriva padre Fedele, a Cosenza solidarietà e beneficienza

L’opera del popolare Frate-ultrà-missionario, scomparso un anno fa, continua grazie all’attività svolta dai volontari del “Paradiso dei Poveri”

Un anno fa moriva Padre Fedele Bisceglia. Il popolare Frate verrà ricordato stamattina, alle 9,30, nel Santuario del Santissimo Crocifisso della Riforma, con una messa che verrà celebrata da Padre Rocco Timpano, presente pure in occasione del Trigesimo. Sul manifesto funebre fatto stampare dalla segretaria Teresa Boero, che ha assistito fino all’ultimo istante di vita Padre Fedele, l’immagine dell’incontro con Papa Wojtyla. Sul cartoncino che verrà distribuito familiari e amici, invece, da un lato il volto sorridente del Frate e dall’altro una frase scritta di suo pugno poco prima di morire: «Non attacchiamoci alle cose terrene: case, opere, soldi… tutto la sceremo sulla terra… Porteremo lassù il bene e il male che avremo fatto». Un video realizzato per l’occasione racchiude significativi frammenti dell’opera di Padre Fedele.
Per Teresa Boero la giornata di ieri è passata con estrema lentezza. Fino allo scoccare delle 23,15, l’ora in cui l’anno scorso, la notte tra il 12 e 13 agosto, il cuore di Padre Fedele si fermò una prima volta per qualche istante. Poi la ripresa, con qualche altro battito, fino alle 23,25. Quindi l’epilogo, alle 3,30, quando si staccò la macchina a cui era attaccato il Frate, in una stanza dell’Inrca, dove visse gli ultimi giorni della sua esistenza. Teresa Boero ha ripercorso quegli attimi nella stanza del Paradiso dei Poveri, la struttura realizzata una volta che Padre Fedele chiuse (non per colpa sua) la parentesi dell’Oasi Francescana). Vicino alla poltrona su cui il “Monaco” trascorreva buona parte della sua giornata, ricevendo amici e benefattori, con cui si intratteneva a parlare di calcio, del Cosenza e non solo.
È trascorso un anno senza Padre Fedele Bisceglia. Ma la sua opera di solidarietà e di aiuto verso i più bisognosi non è stata per fortuna dimenticata e va avanti. La città di Cosenza ha continuato a rispondere presente alle raccolte di fondi e alle iniziative di beneficenza. «È vero, continua la collaborazione con Omg di medici», spiega Teresa Boero, «lavoriamo per portare avanti i progetti avviati con Padre Fedele in Centrafrica, in Madagascar stiamo per realizzare un Centro per ragazze-madri, prosegue la raccolta di indumenti e quella di pacchi alimentari e con altri generi di prima necessità. Ne abbiamo inviati in Niger, Senegal e Madagascar. Abbiamo avuto grande attenzione e manifestazioni di affetto. Con il contributo del “Branco” abbiamo raccolto 1500 eurom mille sono stati utilizzati per acquistare cibo terapeutico e gli altri 500 sono stati mesi da parte per il pozzo in Malawy che si sta realizzando in collaborazione con il “Pozzo dei desideri”, un’associazione che opera direttamente lì, sul posto, che si sta occupando della strumentazione utile a realizzare questa opera, trivelle e quant’altro serve. Il “Branco” aveva realizzato un’altra manifestazione, con la vendita di medagliette, che fruttò 700 euro servite per acquistare altro cibo terapeutico insieme a una Omg di Castelvolturno, “Operatori sanitari nel mondo” di cui è presidente Claudio Scatola dando il nostro contributo in zone di guerra tra cui il Sudan e Congo dove ci sono emergenze sanitarie ed alimentari. Come primo obiettivo ci siamo posti quello di combattere la malnutrizione (numerose le immagini che ritraggono sorridente il Frate missionario con in braccio bambini malnutriti e sofferenti: ndr). Siamo già riusciti a salvare molti bambini. Ma c’è ancora molto da fare». Altro cibo terapeutico, fa sapere Teresa Boero, è stato acquistato per essere inviato nel Sud del Madagascar, tramite un’associazione di Torino, presieduta da Renato Gava, alla Missione di don Tonino Cogoni».
Altro evento celebrativo porta la firma del gruppo ultras “Anni 80” che ha realizzato il bandierone in onore di Padre Fedele che viene sbandierato in ogni occasione sportiva. A giugno, a Castrolibero, a cura di Comune, “Branco”, “Terra di Piero”, è andato in scena “Pace e amore… Padre Fedele nel cuore”: un quadrangolare di calcio al Parco Collodi e una serata all’anfiteatro “Tieri” con le testimonianze di molti che hanno conosciuto Padre Fedele, tra cui alcune vecchie glorie rossoblù. Il ricavato è stato devoluto al “Paradiso dei Poveri”. Per ultimo, a lugli, un raduno a Camigliatello, “Memorial Ultrà mai dimenticati-Since 2010”, promosso dagli Ultrà Cosenza Curva Sud.