Chiese di Calabria
Rossano – Cariati. Mons. Aloise annuncia la visita pastorale
“Con questa celebrazione indico ufficialmente la Visita Pastorale alla nostra Diocesi». È questo l’annuncio che l’Arcivescovo di Rossano-Cariati ha affidato alla comunità diocesana nel corso della celebrazione della Festa diocesana dell’Achiropita, nella solennità della Madre e Patrona della Città e della Chiesa diocesana.Una celebrazione particolarmente partecipata, vissuta attorno all’altare del Signore e nel segno della comunione dell’intera comunità ecclesiale, alla quale hanno preso parte i vescovi emeriti, il clero diocesano, i religiosi e le religiose, i seminaristi, i ministranti, i cori, le autorità civili e militari, le confraternite, i movimenti, le associazioni e le diverse realtà ecclesiali, insieme alle parrocchie della Diocesi.Nel suo saluto iniziale, l’Arcivescovo ha rivolto un particolare ringraziamento a Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Giuseppe Satriano, Arcivescovo di Bari-Bitonto e già Arcivescovo di Rossano-Cariati, sottolineando il legame di affetto e fraternità che continua a unire la Chiesa diocesana al suo precedente pastore.Nel rivolgere il saluto alle diverse componenti della comunità ecclesiale, l’Arcivescovo ha poi indicato nella presenza delle parrocchie il segno concreto di una Chiesa che si ritrova attorno alla propria Madre.Proprio guardando all’assemblea riunita per la Festa dell’Achiropita, l’Arcivescovo ha introdotto l’annuncio della Visita Pastorale, utilizzando un’espressione particolarmente significativa:«Questa assemblea liturgica è una “magnifica Humanitas”. Qui, questa sera, è rappresentata la bellezza dell’umano abitato dalla fede: persone, storie, vocazioni, ministeri, carismi, sensibilità diverse, tutte raccolte attorno all’unico Signore e sotto lo sguardo materno dell’Achiropita.
L’Arcivescovo ha chiarito che la Visita Pastorale non sarà semplicemente un insieme di appuntamenti, ma un vero e proprio tempo di incontro, ascolto e comunione.«La Visita Pastorale non sarà soltanto una serie di incontri o di celebrazioni: desidero che sia un tempo nel quale il Vescovo possa incontrare realmente le comunità, ascoltare le persone, conoscere le fatiche e le speranze, condividere le gioie e le domande, riconoscere il bene che già esiste e incoraggiare ciò che il Signore ci chiede di costruire».La preparazione prenderà avvio con il prossimo anno pastorale. L’anno pastorale 2026-2027 sarà infatti interamente dedicato alla preparazione della Visita Pastorale, attraverso un percorso che coinvolgerà gli uffici pastorali, le parrocchie, le realtà ecclesiali e l’intero popolo di Dio.
