Città
Presentato il piano turistico integrato “Cosenza connect”
Oggi Cosenza non è ancora una destinazione turistica e la sua destination reputation, sebbene aumentata negli ultimi tempi, ha bisogno di essere puntellata con interventi significativi che devono poter costruire un’architettura operativa che favorisca quel cambio di passo e di paradigma che è tra gli obiettivi prioritari dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso.
Ed è proprio per favorire questa evoluzione che è stato presentato questa mattina, a Palazzo dei Bruzi, dal Sindaco Franz Caruso e dall’assessore Rosario Branda, titolare della delega al turismo oltre che di quella alle attività economiche e produttive, il programma strategico “Cosenza Connect”, per la destinazione turistica integrata, il cui obiettivo è quello di affermare una nuova idea di città, una Cosenza più attrattiva.
Attraverso “Cosenza connect” – ha detto il primo cittadino – stiamo mettendo a punto un sistema per arrivare a rendere Cosenza più attrattiva di quanto già non lo sia, in modo tale da utilizzare i settori trainanti della vita cittadina e metterli insieme in un unico progetto che non deve essere caratterizzato dall’occasionalità dell’evento, ma deve avere un filo conduttore affinché il turismo diventi generatore di economia diffusa e leva di sviluppo”.
Il Sindaco ha espresso il proposito che chi viene in città non sia espressione del cosìddetto turismo “mordi e fuggi”, ma a Cosenza resti, allungando la sua permanenza, vivendo interamente la città. “Abbiamo puntato su quello che reputiamo l’autentico patrimonio della città – ha rimarcato Franz Caruso durante l’incontro che ha registrato anche un momento di interlocuzione con gli operatori del settore – : la cultura, le radici e l’esperienza. Tre aspetti – ha chiarito ancora il primo cittadino – che fanno sì che Cosenza sia connessa nella sua interezza in tutte le sue articolazioni, peculiarità e potenzialità per essere percepita come meta turistica”. Per Franz Caruso l’enorme ricchezza di Cosenza è il suo centro storico, “dove è concentrata tutta la storia del nostro territorio. Non può essere il centro storico patrimonio solo della città di Cosenza, ma deve essere messo in connessione con tutte le iniziative turistiche, sia quelle marine che di montagna, attraendo interesse”.
Per l’Assessore Rosario Branda che ha poi illustrato nel dettaglio il Programma strategico “Cosenza connect” “la sfida è proprio quella di far diventare Cosenza una destinazione turistica”. Ma che tipo di destinazione? “Siamo partiti da un ragionamento che inglobava inizialmente solo Cosenza, ma ci siamo accorti che, invece, questo avrebbe significato non cogliere tutte le potenzialità e avrebbe sacrificato una serie di vantaggi. Cosenza deve diventare la città delle connessioni, tra due mari, tra due parchi nazionali, con tutta la storia e la cultura della città e dei suoi dintorni. Sarebbe stato un peccato giocare solo nel perimetro urbano- ha sottolineato ancora l’assessore Branda-. Se non si crea la destinazione turistica, con un vero e proprio brand, non si può fare marketing”.
“L’obiettivo del nostro progetto – ha detto a chiare lettere Branda – è non solo quello di portare a Cosenza più persone, ma di aumentare la loro permanenza”, indicando nella DMO (Destination Management Organization) e nella DMC ( Destination Management Company) i due modelli più performanti e più diffusi, laddove la DMO è un modo per costruire la destinazione turistica, fare la strategia, ed è quella che ha una guida pubblica. “Dopo l’estate – ha annunciato Branda – la DMO verrà costituita per essere guidata dal Sindaco, arricchendosi anche dei contributi degli operatori e delle associazioni di categoria. Entro l’anno dovremmo riuscire a creare anche la DMC che sarà gestita da privati selezionati con un bando ad evidenza pubblica, perché non può essere il pubblico a confezionare e vendere i pacchetti turistici”.
L’Assessore Branda ha concluso il suo intervento tracciando 4 grandi linee nell’articolazione del programma: urban e culture (Cosenza storica, musei, teatro, ospitalità diffusa), outdoor e nature (Sila, trekking ed enogastronomia interna), blue experience (costa tirrenica e ionica) e autentic village (borghi, artigianato e turismo lento). Significativo il contributo dato all’incontro dal Commissario del Parco Nazionale della Sila, Liborio Bloise, che ha evidenziato l’importanza della sinergia già esistente tra la città capoluogo, il Parco e la riserva MAB Unesco della quale il Parco detiene il coordinamento.
