Territorio
L’attacco. Con “Maestri e melodie” l’organetto unisce le generazioni
Nulla sembra più duraturo di una musica, perché l’armonia degli elementi che la compongono rimanda alla bellezza, alla voce di ogni singola comunità che la trasmette e ne fa tesoro, edificata da organetti, fisarmoniche, tamburelli, strumenti a fiato che evocano storie, attraverso un evento che affida alle note la possibilità di raccontare un’idea.
Lo sanno bene a Lattarico, a cui questa tradizione appartiene, grazie alla presenza della famiglia Scavello, raffinati artigiani che dagli anni ’40 costruiscono la fisarmonica diatonica prima con Silvio, poi con Agostino Giuseppe, conosciuto come Mastro Peppe – scomparso lo scorso marzo dopo oltre sessant’anni dedicati a questo mestiere – e oggi con Silvano, suo figlio.
Per rendere onore a questa tradizione, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonella Blandi ha messo in piedi il progetto culturale “Maestri e Melodie — Viaggio nell’universo dell’organetto”. Proprio grazie a questo patrimonio artigianale e musicale intende tramandare la tradizione dell’organetto, la sua promozione tra le nuove generazioni e la valorizzazione di maestri e melodie tradizionali, anche attraverso opportunità di apprendimento pratico dello strumento stesso.
Su queste premesse, dal mese di maggio “Maestri e Melodie” sta dando vita a una serie di laboratori di organetto per piccoli aspiranti musicisti curati dalla Maestra Francesca Cosenza, di danza e musica tradizionale a cura di Fortunato Stillittano e Valentina Donato, e di artigianato a cura di Silvano Scavello, per i più curiosi che stanno scoprendo da vicino come nascono le ance, i mantici, i bottoni decorati che fanno di ogni organetto un piccolo oggetto d’arte, oltre che uno strumento musicale. Sulla terrazza panoramica davanti a Palazzo Marsico a fare da sfondo, spazio anche per i più piccoli e famiglie con i laboratori-spettacolo di Angelo Gallo, della Compagnia Teatro della Libellula.
Con la trama un po’ fiabesca di “Zampalesta u cane tempesta”, che racconta la lotta contro la prepotenza, e con “Puppet Show”, Gallo conquista tutti grazie al teatro di figura, che si serve di burattini, marionette, pupazzi e ombre per dare vita a storie emozionanti, poetiche e commoventi.
Bellissimi anche i due talk pomeridiani che si sono tenuti a Palazzo Marsico, che hanno riunito pubblico di ogni età all’ascolto dell’etnomusicologo Christian Ferlaino, del polistrumentista Matteo Dodaro, della Maestra fisarmonicista Francesca Cosenza, e del Maestro Antonio Grosso, attorno a un patrimonio che ha senso solo se trova chi lo raccoglie e lo porta avanti, esattamente come fanno con le loro ricerche in Calabria e nel resto d’Italia, e come è nel progetto del sindaco Blandi.«Siamo davvero felici di come Maestri e Melodie stia procedendo — dichiara il sindaco Antonella Blandi —. Vedere il nostro centro storico animato, i bambini che imparano a suonare l’organetto, le persone che si ritrovano per ballare insieme sulle musiche tradizionali, ci dice che la strada che abbiamo scelto è quella giusta. Lattarico ha una storia di tradizione musicale legata all’organetto che merita di essere vissuta, non soltanto ricordata. Tutto questo alimenta i progetti che abbiamo per Lattarico, perché la nostra tradizione è la linfa che porta qui non solo musicisti e studiosi, ma accoglie tutti coloro che sono alla ricerca delle proprie radici, e che dal resto del mondo ci sollecitano a lavorare in questo senso. Un grazie sincero va a Piano B che ha affiancato il Comune nella fase di progettazione realizzazione di Maestri e Melodie, a tutti coloro che stanno partecipando, agli artisti, ai relatori, alle associazioni e ai volontari che rendono possibile questo evento culturale. Il nostro impegno per la cultura, per i giovani e per la tradizione continua». Per coinvolgere ancora di più la comunità nella scoperta delle attività formative, sono stati realizzati dei momenti di spettacolo con Cosimo Papandrea e Fortunato Stillittano e Valentina Donato con il “Progetto Tarantella”.

