Prefettura di Cosenza, riunione CCS-Centro Coordinamento Soccorsi

Di seguito al costante monitoraggio dell’intero territorio provinciale, in ragione dei messaggi di allerta meteo diramati dal Dipartimento della Protezione Civile della Regione Calabria, nella giornata odierna, il Prefetto della provincia di Cosenza Rosa Maria Padovano ha presieduto una riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) convocando tutte le componenti, opportunamente preallertate, per sorvegliare l’evolversi del fenomeno.
All’incontro hanno preso parte i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti della Capitaneria di Porto di Cetraro, della Polizia Stradale, del Dipartimento della Protezione Civile regionale, dell’Asp, del Suem 118, dell’Anas, della Provincia, di RFI, di
Sorical, di Enel, di Telecom, della Croce Rossa Italiana e i Rappresentanti
dei comuni di Cosenza e Rende. Hanno, altresì, partecipato, in collegamento da remoto, i Sindaci dei
Comuni capofila degli Ambiti Territoriali di Protezione Civile, interessati dalla diramata allerta arancione e anche quelli colpiti da avversità metereologiche che hanno riportato al tavolo notizie relative ai propri
territori circa le azioni imminenti poste in atto.
La maggiore criticità rilevata è connessa al rischio di esondazione dei corsi d’acqua presenti sul territorio provinciale. Infatti, il fiume Crati ha provocato allagamenti, in alcuni punti, superando anche gli argini.
In particolare, nel comune di Cosenza, in località Iassa, si è verificata l’esondazione dell’omonimo corso d’acqua, affluente del fiume Busento, con la conseguente evacuazione di tre nuclei familiari che ha richiesto l’intervento dell’elicottero dei vigili del fuoco per le operazioni di salvataggio.
In via generale, nei comuni limitrofi al capoluogo di provincia, si sono verificate frane e smottamenti anche sulle principali arterie viarie provocando disagi all’utenza e problematiche di viabilità e collegamento sulle strade provinciali e infracomunali. Sul versante tirrenico, le mareggiate hanno ulteriormente aggravato la già delicata situazione, presente dai giorni scorsi, che risulta comunque sotto
controllo da parte di RFI ed Anas. Sul litorale ionico, la Protezione civile regionale sta collaborando in
loco con gli Enti preposti per monitorare gli effetti a valle della piena del fiume Crati.
Dalla discussione è emersa l’importanza dell’attenzione da rivolgere al territorio, riconoscendo quale priorità, la messa in sicurezza dei cittadini. Il Consesso ha concordato sulla circostanza che l’ottica della prevenzione deve guidare le quotidiane azioni di tutti i soggetti istituzionali coinvolti.