Leone XIV, Angelus. Su giornata rifugiato, “nessuno può voltarsi dall’altra parte”

Ieri la Chiesa ha celebrato la Giornata mondiale del rifugiato. Ne ha fatto menzione papa Leone XIV nell’Angelus del 21 giugno. “Nessuno può voltarsi dall’altra parte di fronte a chi cerca protezione e sicurezza – ha detto il Pontefice. Esorto inoltre tutti ad accogliere coloro che sono vittime di persecuzione, perché possano vivere in pace, con dignità, e guardare al futuro con speranza”.

Il Papa ha ricordato le origini della Giornata, “nata per proteggere quanti sono perseguitati e costretti a lasciare la propria terra, la casa e la famiglia”.

Prima della recita della preghiera dell’Angelus, Leone XIV aveva commentato la pericope evangelica domenicale: “Adesso come allora, è impegnativo rimanere fedeli agli insegnamenti di Gesù e annunciare la sua Parola: rispondere all’odio con l’amore, alla prepotenza con la mitezza, allo scoraggiamento con la perseveranza. Per questo è necessario che affondiamo le radici della nostra fede e della nostra missione in un intenso rapporto con lui”.