Città
Cosenza ricorda gli 80 anni dalle lezioni per l’Assemblea Costituente
Si è svolto giovedì, nella Sala degli Stemmi del Palazzo della Provincia di Cosenza, il
convegno “Ancora Costituenti. Ottant’anni dall’Assemblea Costituente: il patto che il presente deve
onorare (1946-2026)”. L’evento, promosso dall’ICSAIC, Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e
dell’Italia Contemporanea, e dal Convegno di Cultura “Maria Cristina di Savoia” di Cosenza, ha
rappresentato un’importante occasione di approfondimento su uno dei momenti fondativi della Repubblica Italiana: le elezioni dell’Assemblea Costituente del 2 giugno 1946, evento del quale quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario. Ad aprire i lavori è stata la professoressa Irene Scarnati, in rappresentanza dell’associazione Associazione G. Dossetti “Per una nuova etica pubblica” di Cosenza, che ha moderato e introdotto il confronto, sottolineando la necessità di rileggere l’esperienza costituente non come una pagina chiusa della storia nazionale, ma come un patrimonio vivo, capace ancora oggi di offrire orientamenti e criteri per affrontare le sfide della contemporaneità. I saluti istituzionali sono stati affidati all’avvocato Roberto Le Pera, presidente della Camera penale di Cosenza. Il convegno ha visto la partecipazione di accademici e di rappresentanti del mondo culturale. L’intervento di Pierfrancesco Perugini, che ha caldeggiato la realizzazione dell’evento, ha evidenziato l’attualità di quella
pagina storica e il ruolo svolto da alcune figure chiave, su tutte quella di Giuseppe Dossetti, membro della
Costituente e poi fondatore di una famiglia religiosa. La dottoressa Maria Pia Galasso, in rappresentanza del Convegno di Cultura “Maria Cristina di Savoia”, ha richiamato il ruolo delle donne nella Costituente
evidenziando l’importanza della tutela dell’infanzia dell’adolescenza e intrecciando la sua analisi con la sua esperienza di medico ospedaliero impegnato su più fronti.
Nel corso dei lavori hanno portato il loro contributo i docenti dell’Università della Calabria Guerino
D’Ignazio e Anna Margherita Russo. Il primo ha sottolineato l’attualità di molti elementi della Carta
costituzionale, nata in un periodo in cui l’Italia usciva da una dittatura e si voleva dunque prevedere una
serie di meccanismi per garantire diritti e democrazia. Russo si è invece soffermata sul ruolo delle
autonomie locali, regioni in primis, nel quadro delle prerogative assegnate dalla Carta costituzionale.
Il contributo di Lorenzo Coscarella, componente del Direttivo dell’ICSAIC, ha posto invece l’attenzione sul
rapporto tra la Calabria e l’esperienza costituente, presentando dei dati riguardanti le presenze di
esponenti calabresi tra gli eletti, le percentuali di voto raggiunte dai partiti, e alcuni cenni all’attività di
costituenti di rilievo quali Mortati, Gullo, Mancini, Cassiani.
Nel corso dell’incontro è emersa con forza l’idea che la Costituzione non sia soltanto un testo normativo,
ma un vero e proprio patto civile tra forze politiche e tra generazioni, nato dal confronto tra culture
politiche differenti e dalla comune volontà di garantire libertà, diritti e dignità agli italiani. Un confronto
che, guardando alle radici della Repubblica, ha ribadito l’attualità dell’esperienza costituente e la necessità
di continuare a promuovere la conoscenza della Costituzione come strumento di coesione, responsabilità e partecipazione democratica.
